Il segreto di un libro

Ci dimentichiamo spesso che i libri sono anche delle tecnologie. E quando qualcuno ce lo ricorda, è come svelare un piccolo segreto, custodito da quei piccoli oggetti che teniamo fra le mani.

Jordan Crane è un bravo illustratore, grafico e fumettista americano che ha realizzato Keep our secrets, un libro per bambini che sfrutta una tecnologia tanto antica quanto sottovalutata: inchiostri termosensibili che, sfiorati, reagiscono svelando elementi nascosti. E un video lo racconta:

via boingboing

Il mercato digitale in USA: nuove stime

Delle notizie sull’andamento del mercato dei comics emerse durante l’ultima fiera di San Diego, una parlava del fatturato del fumetto digitale in USA. Non si tratta che di stime – in gergo ‘sentiment’, in sostanza indicazioni spannometriche elaborate da ICv2 raccogliendo indicazioni dai principali operatori – ma danno l’idea della fase calda in cui si trova questo segmento.

  • 2009: < 1mln $
  • 2010: 6/8 mln $
  • 2011: 12/16 mln $

Insomma: si attende un anno di raddoppio del mercato. Il che porterebbe il digitale dall’1% al 2% circa dell’intero mercato (negli USA, intorno ai 600/700 mln $). Rispetto al Giappone, una proporzione ancora bassa. Ma più dell’Italia, statene pur certi.

L’incontro Pratt-Ivaldi, secondo Fenzo

L’incontro tra Hugo Pratt e Florenzo Ivaldi, l’editore che più di ogni altro, in Italia, decise di trattarlo come un artista e non un ‘semplice’ professionista di talento, è stato raccontato da Stelio Fenzo. Ovvero da un altro fumettista e collaboratore di entrambi, che otto anni fa realizzò un breve fumetto di 4 pagine dedicato a quell’episodio.

Come è noto – e lo stesso Ivaldi non lo nasconde, come fece con me qualche anno fa a Genova – l’imprenditore e futuro editore aveva una tale stima per Pratt che poterlo conoscere fu per lui uno shock emotivo. Quasi la rivelazione di un amore possibile. E come in una appassionata storia d’amore, quando finì ne uscì per certi versi con le ossa rotte. Scrive Fenzo:

quando accennai questo, cioè Hugo in quel di Venezia, ricordo ancora l’espressione di Ivaldi. Avesse visto la Madonna gli avrebbe fatto meno effetto.

Mi chiese se era possibile un incontro con lui. Proposi di chiamarlo e invitarlo a pranzo con noi. Un gettone del telefono che cambiò, credo, la vita di Ivaldi. Non so se in bene. Comunque lo fece. E non solo di Ivaldi.

Al telefono Hugo era perplesso, ma io riuscii ad incuriosirlo descrivendo questo strano tipo che veniva da Genova e, come i gatti, Hugo era curioso.

La storia prosegue. E la leggete qui:

by ComicsBabylonia via LuigiBicco

Anteprima: Julian Assange, di Morgante e Costantini

Con questa sequenza, che ridisegna il celebre video sull’attacco degli elicotteri Apache USA contro un gruppo di civili inermi a Baghdad, si apre Julian Assange & Wikileaks (Becco Giallo), nuovo graphic novel di Dario Morgante e Gianluca Costantini:

Il volume racconta alcuni dei principali snodi storici della vicenda Wikileaks, vissuta in prima persona da Assange, i cui frammenti di infanzia, adolescenza e giovinezza si alternano alle turbinose conferenze stampa internazionali, ai processi e alle fughe. Inclusi alcuni incontri decisivi con giornalisti, amici e hackers suoi compagni d’avventura.

Il principale merito di un simile libro biografico-cronachistico mi pare non tanto nel punto di vista generale – che sposa in toto la visione di Assange, rinunciando a un corpo a corpo più ‘dialettico’ con il caso – ma nei toni del racconto: una biografia ellittica, più che il solito comics journalism in provetta. Sia nei contenuti, che rinunciano alla logica para-didattica del ‘giornalismo surrogato’; ma anche nell’impianto visivo, che offre allo stile fluttuante e astratto del Costantini in b/n (abitualmente ‘sottrattivo’) una buona occasione per costruire senso e atmosfera.

Una sorta di spigolatura e insieme un breve feuilletton, insomma. Mi è parsa buona per quelle riviste popolari, settimanali soprattutto, in cui il fumetto (non strips o due paginette: 8/16 pagine) è una risorsa di fiction per accompagnare il racconto dell’attualità, con narrazioni visive chiare ma non per questo banali. Ma poi ho pensato – ooops – che riviste del genere non esistono.

PS Il libro esce il 24 agosto. Altri dettagli qui.

PPS Beh, XXI siècle è una rivista-gioiello, ma non intendevo (purtroppo e per fortuna) quello.

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