Come facciamo a perdere se siamo così sinceri?

Cinquanta anni fa tondi, il 6 aprile 1963, Charlie Brown pronunciò una delle frasi più celebri della storia dei Peanuts. Una frase di quelle che raccontano una visione delle cose e delle persone. Una frase splendida, che vale di questi tempi come (e più?) di allora: “How Can We Lose When We’re So Sincere?!”:

foto by dollydori

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Dialogare coi fiocchi di neve

neve_peanuts

Ha mai vinto un festival?

Una settimana a discutere di Lucca e Angoulême, al solito, significa confrontarsi con chi le sottovaluta, oppure con chi le prende troppo sul serio. Va bene così. Ma prima di passare ad altro, lasciamo la parola ai Peanuts:

Rifiuto standard

 

I Peanuts adulti di Crepax

Una tavola assai poco nota di Guido Crepax: un omaggio ai Peanuts reimmaginati come giovani adulti (peppercorns = granelli di pepe, peperini):

Pubblicata nel 1968 sulla rivista della Sipra “Sipra Uno” (che ne ospitò alcune altre), ho trovato ristampata questa tavola sfogliando il supplemento alla rivista “Sipra Due” n.3 del 1969, interamente dedicato a Crepax, che offre – con un testo di Corrado Farina – accanto a un’analisi dei suoi primi fumetti, una ricognizione della sua già brillante carriera pubblicitaria.

Googlando ho scoperto, peraltro, che una decina di anni fa andò all’asta a meno di 400 euro, qui.

Per avermi ‘messo in mano’ questi materiali, un grazie alla Biblioteca dell’Università Cattolica e a Gianni Bono.

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