Vasco, villain da fumetto

Vasco Rossi sarà pure un alfiere della libertà d’espressione – liberi liberi siamo noi – ma non deve amare troppo la satira, se rivolta contro lui.

La notizia è infatti che, in seguito a una sua denuncia per diffamazione, il sito di satira ‘user generated’ Nonciclopedia – parodia di Wikipedia (per quanto di discutibile qualità) – ha deciso di chiudere i battenti scioperare con un (temporaneo?) oscuramento.

A fargli capire cosa pensiamo del suo gesto, ci penserà forse Bogie, protagonista di una serie di strips di Massimo Giacon (pubblicata su XL – Repubblica):

Voodoo Biennale

Non ho ancora visitato la 54a Biennale d’Arte di Venezia. Ma come sempre, noto che tra gli artisti selezionati non mancano quelli interessanti per l’uso del disegno: per dirne un paio che non conoscevo, si va dal notevole giapponese Tabaimo al discutibile venezuelano Heimo Aga.

Come sempre, inoltre, temo di dover constatare che la forma-fumetto, in sé, resta una forma piuttosto ‘invisibile’ in quel contesto: gli artisti noti (anche) come autori di fumetti sono scarsamente presenti.

Tra le eccezioni, nientepopodimeno che Robert Crumb, un cui disegno originale è esposto nel padiglione danese:

In realtà, dunque, questa eccezione è relativa: il lavoro esposto non è una tavola di fumetto, ma una singola illustrazione, in forma di pin-up. E che Crumb sia presente tra le opere danesi beh, a me pare un intervento ai confini della retorica: una decorazione nobilitante, più che un commento, per la collettiva “Speech Matters”.

Un’altra eccezione è presente in una delle sedi della “Biennale Diffusa”, ovvero Mantova – Palazzo Te. Si tratta del video ‘”Voodoo”, una performance musicale scritta, cantata e parzialmente animata da Massimo Giacon:

La vicenda della partecipazione di Giacon, raccontata sul suo blog, è peraltro una storia emblematica per capire le modalità della pasticciata ‘direzione Sgarbi’ del Padiglione Italia. Una storiaccia ricca anche di passaggi spassosi, come l’ipotesi di un intervento critico-ludico – poi non realizzato – come questo:

Insomma, in autunno, tappa a Venezia.

Certo che insomma, una Biennale senza William Kentridge, che Biennale è?

ZeroGuide Milano in (mini) mostra

Sorpresa: per la prima volta ci mettiamo in mostra.

Una piccola parte degli originali della collana ZeroGuide verrà infatti esposta dal 14 al 31 Marzo, a Milano.

Sarà una mostra piccola e di breve durata, in un nuovo spazio culturale e di co-working che inaugura le proprie attività in questa occasione: Santeria. Un posticino gestito da un gruppo di ragazzi cui non mancano idee, energia e sana voglia di divertirsi – a Milano. Quanto basta per farci appassionare e dire ok, ci siamo anche noi, ché a vivere e raccontare un’altra Milano – altra, per esempio, rispetto alle avventure poco edificanti (ma ma molto edificate) del nuovo antieroe meneghino Batman-Morattici dedichiamo da un po’.

E allora ecco alcuni originali di Davide Toffolo, Paolo Bacilieri, Gabriella Giandelli, Massimo Giacon. Ovvero, i disegnatori che si sono alternati, dal 2008 al 2011, alle sole edizioni milanesi delle ZeroGuide. Di ciascuno dei loro interventi saranno visibili le tavole dei fumetti – con cui si ‘aprono’ abitualmente le nostre city guides illustrate – e una ristretta manciata di disegni. Splendidi ritratti disegnati di Milano da parte di – diciamolo – i migliori interpreti di questa città nel fumetto italiano contemporaneo.

Un assaggino, insomma, di quel progressivo racconto visivo delle città italiane che ZeroGuide sta sviluppando di anno in anno, all’insegna del migliore fumetto italiano.

In puro stile Zero, si inizia stasera 8 Marzo con una speciale apertura di “Anteprima”: alle 18, special guest Mr. Paolo Bacilieri e Miss Gabriella Giandelli. Incluso sbevazzo e dj set. Poi tutti in hiatus – mentre Santeria si attrezza in tempo reale con le ultime suppellettili – e la mostra aprirà il 14, preceduta da seconda festicciola il 13 alle 18, con annessa seconda sessione di sbevazzo.

L’indirizzo: Santeria, via Paladini 8, Milano

Insomma, se siete a Milano, tutti invitati. Sì, anche quel vostro amico che ai vernissage ci va solo perché si beve gratis (e per giunta, dei fumetti non gliene può fregar di meno).

Cattelan e Mendini, a fumetti, per Domus

In edicola da oggi, l’ultimo numero di Domus diretto da Alessandro Mendini è un numero con qualche sorpresa. Che vale la pena gustare, anche fumettologicamente parlando.

Il piatto forte è costituito da uno speciale di 32 pagine interamente curato da Maurizio Cattelan, artista chiamato da Mendini a contribuire come guest editor – e a gigioneggiare e/o “fare casino” (talvolta più la prima, talaltra la seconda).

Di certo mi pare una ennesima dimostrazione dello spirito vivace, naturalmente interdisciplinare – e indubbiamente allegro – di Mendini, uno degli autentici maestri del design e dell’architettura italiana. Forse una delle massime figure del professionista “curioso” (chissà cosa ne avrebbe detto Barthes) in questo nostro ingessato paese, che per 12 mesi si è dedicato a una linea editoriale parecchio lunare rispetto all’agenda dei media: esplorare le Nuove Utopie.

Peraltro, dei ritratti di copertina realizzati da Lorenzo Mattotti – e i cui originali erano esposti in mostra nella sede della conferenza stampa – si era già detto qui:

Tra il serio e il faceto, Cattelan ha messo in piedi un one-man show composito, fatto di interviste, rubriche e scelte editoriali – come dedicare la copertina allo stesso Mendini, disegnandola in uno stile elementare. Su tutto una ridanciana minaccia: “Mi viene in mente quando Alberto Sordi fu fatto Sindaco di Roma per un giorno: eliminò tutte le multe. Io eliminerò tutte le discipline“.

Nella sezione Opinioni, per dire, Elio e l’architetto Mangoni propongono uno sciocco & divertente Antidecalogo dell’architetto, ovvero 10 motivi per NON esercitare la professione di architetto.

E poi c’è anche un fumetto. Una breve storia muta e ipercromatica, realizzata dal fumettista e designer Massimo Giacon.

A lui il compito di raccontare un’improbabile versione dell’incontro tra gli stessi Mendini e Cattelan, all’insegna di un rapporto con le forme fatto di invenzione e di gioco:

Per finire, i fatti. Giusto per ricordare di che prodotto stiamo parlando.

Totalmente bilingue (italiano e inglese), Domus è uno dei prodotti editoriali italiani più “internazionali”, perché lo è sia per contenuti (non si parla certo solo di Italia/Europa o di Occidente) che per forma (bilingue) e per diffusione: oltre il 45% delle 51.000 copie mensili vendute è diffuso in 88 Paesi. Ne esistono inoltre edizioni in lingua russa, araba, israeliana, cinese, e nel 2011 dovrebbe debuttare in India e America Centrale.

Con la direzione di Mendini il fumetto ha trovato diverse occasioni di inserirsi nel dibattito sull’architettura. Una frontiera di scambi tutt’altro che peregrina, ben rappresentata da un bell’articolo di pochi mesi fa scritto da Paolo Bacilieri. Un discorso da proseguire e continuare ad alimentare.

Verso Natale, con Alessi, grazie a Giacon

Gli indizi parlano chiaro: luminarie stradali in allestimento; aree tematiche già presenti in vari negozi; online stores decorati da banner e pulsanti ad hoc. Mancano solo le vetrine (e arrivano, arrivano).

Insomma: Natale si avvicina. Siete pronti? Io no.

Però qualche settimana fa Massimo Giacon mi ha mostrato un video animato realizzato per il prossimo Natale. Un cortometraggio che mi ha messo nell’ordine di idee giusto (e di buon umore). Si tratta di un ipercromatico vaneggio intorno a numerosi prodotti Alessi (tra cui alcuni progettati da lui, e pure dall’ex fumettista Marcello Jori), che fa da ciliegina sulla torta per l’imminente campagna di comunicazione natalizia del marchio di accessori per la casa.

Questo video sarà visibile sul sito Alessi e in alcuni negozi in giro per il mondo nelle prossime settimane. Ma io ve lo linko qui, in anteprima:

PS: Nel blog ZeroGuide si è appena conclusa una settimana interamente dedicata a Giacon e alla sua ZeroGuida Milano 2011. Se volete curiosare tra anteprime e assaggi, andate qui. Da lunedì, altra settimana, altra città, altro autore: Tuono Pettinato disegna Roma. Buon divertimento.

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