Piccoli editori: l’aggregazione continua (by Fandango)

La notizia di oggi: il gruppo Fandango ha acquisito il controllo di due piccoli editori, Becco Giallo e Alet.

Un altro passo compiuto da Domenico Procacci verso la costruzione di un gruppo editoriale alternativo ai grandi soggetti consolidati. E un altro passo verso l’aggregazione di editori impegnati – a vario titolo, e secondo diverse linee editoriali – nel fumetto.

A questo punto, il gruppo Fandango possiede o controlla cinque marchi: Fandango Libri, Coconino Press, Playground, Alet e Becco Giallo:

Si tratta, in tutti e cinque i casi, di editori che hanno dedicato una indubbia attenzione al fumetto, negli ultimi anni. In particolare due tra questi – Coconino e Becco Giallo – sono quelli che hanno conquistato un ruolo decisivo, in Italia, nel costruire la rinnovata immagine del fumetto nelle librerie (e in parte nei media) nazionali.

Delle sinergie di contenuto (progetti, autori) o commerciali (le piattaforme digitali, per esempio) si vedrà in futuro – con grande calma, presumo. Per ora, mi limito a registrare un segnale. Perché nell’Italia del “nanismo d’impresa”, anche (soprattutto?) nell’industria culturale, l’aggregazione di soggetti piccini in strutture di medie dimensioni è una buona notizia: la premessa di nuove potenzialità.

E le prospettive di nuove potenzialità meritano sempre, quantomeno, un grande in bocca al lupo.

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Anteprima: Julian Assange, di Morgante e Costantini

Con questa sequenza, che ridisegna il celebre video sull’attacco degli elicotteri Apache USA contro un gruppo di civili inermi a Baghdad, si apre Julian Assange & Wikileaks (Becco Giallo), nuovo graphic novel di Dario Morgante e Gianluca Costantini:

Il volume racconta alcuni dei principali snodi storici della vicenda Wikileaks, vissuta in prima persona da Assange, i cui frammenti di infanzia, adolescenza e giovinezza si alternano alle turbinose conferenze stampa internazionali, ai processi e alle fughe. Inclusi alcuni incontri decisivi con giornalisti, amici e hackers suoi compagni d’avventura.

Il principale merito di un simile libro biografico-cronachistico mi pare non tanto nel punto di vista generale – che sposa in toto la visione di Assange, rinunciando a un corpo a corpo più ‘dialettico’ con il caso – ma nei toni del racconto: una biografia ellittica, più che il solito comics journalism in provetta. Sia nei contenuti, che rinunciano alla logica para-didattica del ‘giornalismo surrogato’; ma anche nell’impianto visivo, che offre allo stile fluttuante e astratto del Costantini in b/n (abitualmente ‘sottrattivo’) una buona occasione per costruire senso e atmosfera.

Una sorta di spigolatura e insieme un breve feuilletton, insomma. Mi è parsa buona per quelle riviste popolari, settimanali soprattutto, in cui il fumetto (non strips o due paginette: 8/16 pagine) è una risorsa di fiction per accompagnare il racconto dell’attualità, con narrazioni visive chiare ma non per questo banali. Ma poi ho pensato – ooops – che riviste del genere non esistono.

PS Il libro esce il 24 agosto. Altri dettagli qui.

PPS Beh, XXI siècle è una rivista-gioiello, ma non intendevo (purtroppo e per fortuna) quello.

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