Comixology arriva in Europa

Una notizia che, diciamo, sembrerà b2b oggi, ma potrebbe diventare consumer domani: il leader di mercato del fumetto digitale in USA, essenzialmente un fornitore di servizi, ha annunciato di avere aperto una sede in Europa:

Immagine1

Ovviamente non è a Milano, e nemmeno a Londra, ma a Parigi. Dettagli in più li avremo quindi dopodomani, durante il festival di Angouleme, dove ComiXology ha deciso di presentarsi con uno stand. E vedremo se è vera la voce sull’accordo con Delcourt.

Per ora, mi limito a segnalarvi che il dominio http://www.comixology.it è ovviamente già registrato, dall’estate scorsa 😉

Annunci

Fumetti Italiani of the year – PG tips 2012

Come da piccola tradizione, è tempo di bisticciare dell’abituale rassegna di playlist internazionali (quest’anno da 10 Paesi) che Paul Gravett mette insieme ogni 12 mesi, con l’aiuto di un gruppetto di fumettologi sparsi qua e là.

Per l’Italia, a questo giro ne ho scelti – e argomentati qui – tre:

La Profezia dell’Armadillo
by Zerocalcare
Bao Publishing

Sweet Salgari
by Paolo Bacilieri
Coconino Press

Enigma
by Francesca Riccioni & Tuono Pettinato
Rizzoli Lizard

In concorrenza a Angouleme/Lucca: una fiera d’arte (fumettistica)

Bertrand Morisset è l’ideatore della fiera ‘Paris BD’ che fece tremare Angoulême, dieci anni fa, per il suo tentativo di fare concorrenza diretta al nobile “festival di provincia” dispiegandogli contro le forze del sistema-Parigi.

La sfida, all’epoca, la vinse Angoulême. Ma nel frattempo Morisset non è stato con le mani in mano, e ha rilanciato lavorando su tre fronti:

  • allargando anno dopo anno (ormai sono 15) la presenza di editori e autori di fumetto al Salon du Livre di Parigi, di cui – peraltro – è il direttore
  • poi lanciando uno degli attacchi al festival più duri degli ultimi anni, accusandolo di fare concorrenza sleale e poco trasparente, sia perché esso sfrutta aiuti pubblici nonostante la sua attività sia eminentemente fieristico-commerciale, sia perché non sarebbe dotato di una certificazione ‘terza’ degli ingressi (da cui, ovviamente, dipende anche il valore attribuito ai costi degli stand…)
  • e infine con una nuova iniziativa: la nascita di “Art Neuf” (abile doppio senso tra “arte nuova” e “nona arte”), una fiera d’arte destinata alla compravendita di tavole e disegni originali. La prima al mondo, rivolta esclusivamente al mercato delle gallerie e dei collezionisti. La data prevista è 1/3 novembre 2013. Peraltro, gli stessi giorni di Lucca Comics&Games.

logo_ART_NEUF_m

Intendiamoci, alla fiera lucchese credo che Art Neuf toglierà ben pochi visitatori. Tuttavia non è detto che, se prendesse piede, non possa attirare quella piccola e qualificata fetta cosmopolita che ha maggior capacità di spesa, come il pubblico degli originali. A cui potrebbe persino piacere passare un weekend a Parigi per visitare – perché no? – anche una piccola ma fornita, fiera d’arte internazionale…fumettistica. Per non parlare dei pochi operatori del mercato degli originali in Italia: penso a gallerie come Nuages, o MioMao (LittleNemo, Mirada…). Cosa sceglieranno costoro:  Lucca o Parigi? Sia chiaro: a Morisset va il mio personalissimo “bravo”. E anche: “te pòsseno”.

Ma se quelle sulla concorrenza a Lucca sono speculazioni su un futuro di là da venire, quelle sul conflitto con Angoulême sono invece ben più sostanziose. Anche perché l’evento si collocherà in calendario a soli 3 mesi scarsi dal festival, ovviamente pre- (mica dopo, eh).

Nell’inverno in cui i grandi sponsor (Fnac, Sncf) hanno mollato il festival; in cui il direttore artistico ha mollato il festival; e in cui l’Associazione culturale fondatrice ha detto che nel 2017 potrebbe mollare l’azienda che gestisce il festival … Come dire: fare concorrenza al festival di Angoulême, oggi, pare una prospettiva con molte più chances che in passato.

Diritti per tutte le coppie (a fumetti): détournement

Gli autori sono un gruppo spagnolo, ma la campagna di comunicazione è andata in scena pochi giorni fa ad Angouleme.

Anche questo potrebbe essere descritto come un caso di uso ‘politico’ non autorizzato di personaggi di fumetti. Ma essendo slegato da ragioni di propaganda partitico-elettorale, e concentrandosi piuttosto su una questione di interesse civile – la parità di diritti fra etero e omosessuali, oggetto di questa campagna – presumo non darà vita alla buriana che si è vista dalle nostre parti, pochi giorni fa.

Angouleme_00

via Alvaro Pons

Il mercato del fumetto in Francia: nuovi dati sul 2012

A meno di una settimana dal festival di Angouleme, altro round di dati freschi (usciti oggi) sull’anno alle spalle. Questa volta le cifre sono quelle elaborate da Ipsos/Livres Hebdo. E dicono esattamente ciò che ci attendevamo.

1. La produzione di titoli è aumentata anche quest’anno (ulteriore conferma di dati già noti):

  • 5015 nuovi titoli, ovvero + 4,7% sul 2011

2. Il fatturato complessivo [anche se, al solito, c’è nebbia sulla definizione di qual è il perimetro industriale considerato…] è cresciuto:

  • 352 milioni di euro, ovvero + 1,2% sul 2011

3. E quindi evviva? Un altro anno di sorti magnifiche e progressive? No. Perché il numero di fumetti venduti è nuovamente diminuito:

  • 32 milioni di copie circa, ovvero – 2,6% sul 2011

Per quanto riguarda la concentrazione editoriale, nessuna grande novità: Média participations, Glénat e Delcourt restano i primi tre gruppi sulla scena, assommando circa il 58% del giro d’affari complessivo.

marcheBD2012-lh

Un dettaglio positivo, per quanto minuscolo, viene dall’analisi sui bestseller del 2012: se nella top 50 dei libri più venduti in libreria, nel 2011, si era visto un solo fumetto, pare che nel 2012 siano stati in quattro. Per chi volesse guardare al bicchiere mezzo pieno, il dato è servito.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: