L’estate dei collaterali a fumetti: tirando le somme, tra Italia e Francia

Dopo ormai sette anni dal primo boom europeo dei collaterali – i supplementi ‘allegati’ ai periodici – dedicati al fumetto, sappiamo ormai di una certa stanchezza (leggi: complessivo calo delle vendite) di questo canale commerciale. Soprattutto in Italia. Dove sebbene si stiano verificando sia una contrazione che uno stallo nell’innovazione editoriale (mancano nuove idee), pure resiste una corazzata come Tex, e si affaccia un repackaging come il Corto Maltese pocket a colori di Gazzetta/Corriere.

Il mercato dei collaterali a fumetti è ancora attivo, tra alti e bassi, anche in Europa. A partire dal mercato n.1, la Francia. Se guardiamo al mercato transalpino, vale allora la pena segnalare diversi casi recenti.

Chiamiamolo “bilancio dell’estate”: andiamo a ripercorrere, con un breve profilo comparato Italia/Francia, quanto accaduto in una delle tre stagioni ‘top’ per il marketing editoriale (la summer reading season).

Una operazione importante, in questa estate 2010, è stata quella offerta dal settimanale Télérama, con due collane da 6 tomi ciascuna. Prima una “Collana Pilote”, dedicata a 6 autori/serie (La rubrique à brac di Gotlib, Cellulite di Brétecher, il Lucky Luke di Morris&Goscinny, Blueberry di Charlier e Giraud, Achille Talon di Greg e Valérian di Mézières e Christin. Poi una “Collana Poisson Pilote” che ha raccolto alcuni ‘classici contemporanei’ della celebre collana Dargaud ideata dal compianto editor Guy Vidal: Joann Sfar (Le Chat du Rabbin), Riad Sattouf (Les pauvres aventures de Jérémie), Lewis Trondheim (Lapinot), Jean-Yves Ferri (De Gaulle à la plage), Manu Larcenet (Une aventure rocambolesque de Vincent Van Gogh), Hubert et Kerascoët (Miss pas touche). Queste collane fanno seguito al dittico dedicato all’Adèle Blanc-Sec di Tardi, messo in vendita a ridosso dell’uscita dell’adattamento cinematografico firmato Luc Besson.

Il quotidiano LeFigaro ha invece pubblicato l’intera saga del thriller XIII di Van Hamme e Vance. Interessante l’offerta agli abbonati: in palio c’era anche una tavola originale.

Oltre ai collaterali, vale la pena dare un’occhiata alle testate che hanno dato spazio a pre-pubblicazioni di inediti. Il settimanale L’Express, per esempio, ha scelto di pubblicare in anteprima il nuovo volume di Blacksad (il 4° episodio della serie). Il settimanale LesInrocks ha pubblicato diversi estratti one-pagers del nuovo Wilson di Daniel Clowes. Il quotidiano Libération ha pubblicato, in puntate di due pagine l’una, il nuovo noir a fumetti di Manchette e Tardi, La position du tireur couché, e il nuovo album di Fred Bernard, Cléo. Infine, il settimanale Courrier Intérnational ha pubblicato in 5 parti l’intero nuovo reportage di Joe Sacco dalla nativa isola di Malta.

E in Italia?

In buona sostanza abbiamo visto le due collane di collaterali già citate, insieme a qualche altro longseller ancora in pista (Alan Ford, Diabolik, Batman), a tre operazioni di qualche interesse.

Una è quella del settimanale Sette, che ha offerto in un numero agostano una selezione di alcune pagine tratte da vari volumi già pubblicati, più un inedito (il Garibaldi di Tuono Pettinato). Solo pagine scelte, dunque: nessun fumetto era leggibile per intero, a puntate o meno. E poco spazio ai veri e propri inediti: tranne il lavoro di Tuono Pettinato, gli altri sono opere pubblicate nei mesi precedenti (Il Treno, e 1975, un delitto italiano), recuperi dal lontano passato (Pratt e Magnus) o anticipazioni di imminenti riedizioni di fumetti già pubblicati in Italia in anni passati (Blankets e Adèle Blanc-Sec).

Una seconda è la collana di ristampe a colori di Diabolik, uscita con Panorama, e aperta da un albo inedito (e gratuito) intitolato – con piacevole ironia – Colpo alla Mondadori.

Una terza operazione è arrivata dal quotidiano L’Unità, che ha pubblicato una gran quantità di opere e autori per tutti i mesi di luglio e agosto: L’Eternauta di Oesterheld/Breccia e vari estratti da lavori già editi di Joe Sacco, Robert Crumb, Claire Bretécher, Altan, Alan Moore/Rick Veitch, il Paul Klee di Christophe Badoux, Kurden People della giovane Marina Girardi, il Concrete di Chadwick, un frammento vintage di Alex Toth tratto da Eerie («Zio Tibia») e l’inedito Rosalie Blum di Camille Jourdy. Una bella selezione, penalizzata però da una logica frammentaria che ha colpito un po’ troppe opere, fra quelle più consistenti (Eternauta, Rosalie Blum, Paul Klee, Kurden People).

Conclusioni provvisorie, sovrapponendo gli elementi relativi ai collaterali con quelli che riguardano le pubblicazioni di episodi all’interno delle testate:

– in Francia i settimanali sembrano tirare il fenomeno collaterali più dei quotidiani; in Italia i quotidiani continuano a dominare la scena, sebbene i settimanali inizino a farsi sentire in forme anche un po’ differenti rispetto al passato.

– in Italia si punta su collane ‘lunghe’, ovvero su prodotti di natura seriale che garantiscono una copertura regolare sul medio periodo; in Francia si punta su progetti editorialmente ben definiti e conchiusi: pochi volumi in ‘pacchetti’ fortemente strutturati e di durata limitata.

– in Francia si offre largo spazio alla logica giornalistica ed editoriale dell’anteprima: gli inediti sono molto numerosi; in Italia domina la logica del “classico” o del recupero (nostalgia?): gli inediti sono cosa rara, o accessoria al prodotto ‘repackaged’.

– quando si pubblicano fumetti ‘a puntate’, in Francia si punta sulla completezza delle opere, in Italia no.

Meditate, gente, meditate.

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Liniers live drawing

Liniers, autore di Macanudo, in una performance di disegno dal vivo a Buenos Aires. Due ore di lavoro compresse in pochi – ma ben più efficaci – minuti di video:

FotoStoria: Charles Addams

Un ritratto e alcune foto del maestro Charles Addams:

Photo: Al Fenn./Time & Life Pictures/Getty Images, Dec 01, 1946

Gossip: si dice che, dopo la fine del primo matrimonio, il buon Charles abbia avuto relazioni con Greta Garbo, Jackie Kennedy e Joan Fontaine.

Addams con la moglie Barbara Jean Day, 1955

Gundam di carta

Gundam è un’icona generazionale: lo ammette anche questo blog. Pare difficile, tuttavia, lasciarsi andare a slanci di passione ‘creativa’ complessi come questo:

Si tratta di una “scultura di carta” alta più di 1 metro e 20. Come ha scritto Toysblog:

L’autore della scultura di carta ha stampato 175 pagine su cui erano contenuti 500 pezzi con cui ha costruito il robot.

Per chi volesse approfondire il fenomeno dei paper toys, un vero esperto è qui.

Andrea Pazienza secondo Sandro Visca

Abbiamo avuto occasione, di recente, di parlare di Andrea Pazienza attraverso una (poco) interessante lettura critica ospitata dalla rivista Flash Art. Forse è un paradosso solo apparente, ma credo che gli elementi più interessanti per capire Paz continuino a venire, più che dalla critica o dalla fumettologia, dai racconti e dalle testimonianze.

Un esempio recente è questa lunga chiacchierata di Sandro Visca, già professore di disegno del giovane Andrea, e da allora suo affezionato confidente e amico (e protagonista immaginario di “Visca”, unico volume davvero intrigante pubblicato da Fandango, nell’ambito della lenta riproposta del catalogo pazienziano intrapresa negli ultimi anni):

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