Fumetto in università: un progetto (domani)

Siamo pronti. Domani Università Cattolica e IULM presenteranno la prima iniziativa congiunta di formazione universitaria dedicata al fumetto, la Winter School “Operatori editoriali per il Fumetto e il Graphic Novel”, in programma dal 18 al 22 febbraio 2013.

locandina ALMED Il Fumetto - Copia

Per l’occasione, invece di un comunicato o di una mera presentazione istituzionale, la Winter School ha deciso di organizzare un pomeriggio di discussione e analisi sulle trasformazioni professionali e culturali del fumetto contemporaneo, con due tavole rotonde che vedono la partecipazione di autori, editori, studiosi e professionisti dell’editoria. Due chiacchierate – una sugli scenari professionali e creativi, un’altra sull’identità del fumetto italiano – così organizzate:

Ore 16,30 -18,30
Il fumetto tra presente e futuro: nuovi scenari, nuove professioni
Tavola rotonda. Coordina Matteo Stefanelli, Università Cattolica del sacro Cuore.
Intervengono:
Sandrone Dazieri, scrittore, editor Fabbri Editore.
Tito Faraci, autore.
Mario Gomboli, autore, Direttore generale Casa Editrice Astorina.
Makkox, autore.
Dario Paolillo, Responsabile distribuzione Casa Editrice Astorina.

18,30- 19.30
L’identità italiana del fumetto italiano
Dibattito intorno al volume Fumetto! 150 anni di storie italiane, a cura di G. Bono e M. Stefanelli, Rizzoli 2012.
Coordina Vincenzo Trione, Libera Università di Lingue e Comunicazione -IULM.
Intervengono:
Gianni Bono, editore, storico del fumetto.
Alfredo Castelli, autore, storico del fumetto.
Paolo Bacilieri, autore, disegnatore.

L’obiettivo della Winter School è – crediamo – semplice quanto (inevitabilmente) diverso dalla missione delle ‘scuole di fumetto’:

la formazione di studenti universitari, laureati o giovani professionisti al ruolo di operatori culturali, editor e critici specializzati nel settore del fumetto e del graphic novel, tanto a livello italiano quanto a livello internazionale.

In collaborazione con operatori dell’editoria specializzata, studiosi del settore e con alcuni autori, gli studenti avranno la possibilità di mappare e approfondire i contesti di produzione e consumo, le diverse competenze professionali e le principali occasioni di comunicazione e valorizzazione del fumetto (sia popolare che “d’autore” o di ricerca): editori e collane, generi e formule editoriali, festival ed eventi, media specializzati, musei e istituzioni.

Il programma completo – articolazione dei moduli didattici, elenco dei docenti e delle testimonianze aziendali – sarà disponibile dalla prossima settimana. Come si dice in questi casi, niente di più e niente di meno che un segnale: era ora che la formazione universitaria proponesse qualcosa di più strutturato rispetto a conferenze e convegni. Crediamo sia il momento di lavorarci. E a febbraio, a Milano, iniziamo a fare la nostra parte.

PS l’immagine della school è firmata dal fumettista – lo avrete riconosciuto – noto anche come “miglior disegnatore della Torre Velasca sulla piazza”

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Sergio Bonelli, milanese

Non sono passato dalla zona Scala / Galleria, negli ultimi giorni. Ma come segnalato su Twitter da Tito Faraci, mi sono perso qualcosa. Questo:

UPDATE: Si tratta una foto ufficiale del Comune, che ho trovato postata sulla pagina Facebook del sindaco Pisapia:

“Sergio Bonelli ci ha lasciato. Giù il cappello!”. Questa è la frase che da oggi campeggia sopra un’immagine di Tex sullo striscione appeso sulla facciata dell’Assessorato alla Cultura, in piazza Duomo 14.

Ben fatto, assessore&sindaco.

UPDATE2: Sul Corriere di oggi, nel dorso milanese, si può trovare una illustrazione in ‘omaggio’ (retorico assai. “Acc… dannaz… malediz…” direbbe Cico) commissionata dal giornale a Bruno Brindisi:

Un ballottaggio fumettologico (e due blog)

Ultima settimana di ballottaggio, a Milano, per le Elezioni Amministrative 2011.

Non ci avrei scommesso, ma è accaduto: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia se la giocano.

Finito di stropicciarmi gli occhi per lo stupore del primo turno, qualche giorno fa ho pensato di chiedere a una ventina e passa di fumettisti italiani (chi? sorpresa!) di cimentarsi nella sfida di accompagnare una possibilità: se vince Pisapia, striscia la Moratti.

Peraltro, su questo blog avete letto cosa ne penso: non si era forse mai visto un clima elettorale con tanto fumetto nell’aria. Tanti di quei paradossi e fandonie da far pensare alla regia invisibile di uno Jacovitti spin doctor.

Lo spiegone potrebbe quindi suonare così: in questo clima, e sull’onda di un sentimento da “fine di una stagione”, a un gruppo di persone che vive il fumetto come passione e come mestiere, è parso inevitabile “partecipare al dibattito” col proprio lavoro. E allora ecco nato un (doppio) blogprogetto, montato in quattro e quattr’otto, che offrirà per i prossimi 7 giorni il proprio modo – le strips – di commentare, giocare, seguire la prospettiva di un possibile/probabile/auspicabile cambiamento storico.

Ci troverete un paio di strip – almeno – al giorno, sui due blog “gemelli diversi” Sevincepisapia e Striscialamoratti. E se qualcuno vorrà persino collaborare, beh, potrà.

Lo so che è un progetto sconsiderato. Che Filo Sganga non vorrà più farsi vedere in mia compagnia, Capitan America mi toglierà il saluto e Mister No mi darà dell’ingenuo. Mi attendono giornate con domande come “ma il fumetto è di sinistra o di destra”?

Ma siate clementi, e augurate loro almeno un piccolo in bocca al lupo: in fondo, sono i primi figlioletti (spin-off) di questo blog.

Comprenderete quindi il mio doveroso appello finale agli (e)lettori: votate Pogo!

[Questa la capite solo voi che avete 8 in Fumettologia]

Batmamma!

Questo weekend a Milano si vota. In un clima spassoso.

Ha ragione Antonio: l’editoriale definitivo sulla questione Moratti vs Pisapia è quello di Makkox

via ilpost

Salone del Mobile 2011: miscellanea

Dal punto di vista fumettologico, l’edizione del 2010 del Salone del Mobile di Milano – per chi la ricordasse – era stata davvero significativa. Ne era stato il simbolo Alessandro Mendini, la cui cultura fumettistica aveva segnato, come uno tra i suoi ingredienti distintivi, sia il Terzo allestimento del Museo del Design che l’avvio di una nuova stagione editoriale della rivista Domus, entrambi sotto la direzione del grande architetto e designer.

Quest’anno, invece, nulla di particolarmente rilevante, fumettologicamente parlando. Come sempre, però, una qualche presenza del fumetto, nel più importante evento internazionale dedicato al design, c’è stata. E allora, eccovi una rapida carrellata. Che per chi crede – come me – nel teorema Milano = Fumetto = Crepax, ha un inizio particolarmente fumettomeneghino.

Guido Crepax, infatti, è stato protagonista di un piccolo ma prezioso recupero storico da parte di Cottoveneto, azienda produttrice di ceramiche che ha esposto alcuni modelli originali dei “rivestimenti d’artista” realizzati negli anni ’80 dallo stesso Crepax:

Dal suo incontro nacque l’idea di trasporre il fumetto su formelle di ceramica bianca per rivestire pareti in modo assolutamente originale ed innovativo, come fossero fogli di carta per vignette d’autore, rubando istantanee ai suoi personaggi, in particolare a Valentina, icona della nostra epoca. Cottoveneto produsse così per un lungo periodo a partire dal 1986 la famosa serie “Guido Crepax” composta da piatti, piastrelle di piccolo formato e pannelli di varie misura in bianco e nero e a colori

Una sagoma di Spider-Man, in resina, prodotta da Gobbetto:

L’allestimento della Quarta edizione del Museo del Design – “Le fabbriche dei sogni”, curata da Alberto Alessi – è stato caratterizzato dai disegni di Marti Guixé:

Midj, produttore friulano di sedie e tavoli, ha presentato una serie di sedute e accessori progettati da Momaboma utilizzando vecchi fumetti come texture dei rivestimenti, in chiave vintage:

Estetica tra manga e pop art (all’acqua di rose) per il brand Modà di Di Liddo e Perego, costruttori di camere e spazi per ragazzi, che ha presentato un “comò delle meraviglie” ispirato ad Alice, ma in salsa manga:

Niente di eccitante, dunque. Eccetto il piacere meneghino di vedere le ‘storiche’ ceramiche firmate Crepax.

Ma l’installazione/marketta più divertente tra quelle del FuoriSalone, però, qualcosa di fumettòfilo lo aveva. E’ stata “Tron designs Corian“,  ovvero un’operazione di comunicazione che ha presentato prodotti di design (da tavoli e sedute a bagni e moto) ispirati al film Disney Tron Legacy, tutti realizzati con il celebre Corian creato dalla DuPont. Un tuffo nell’hi-tech condito di un bel tot di nostalgia anni ’80, tanto superficiale – letteralmente, visto il materiale – quanto piacevole:

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