L’incontro Pratt-Ivaldi, secondo Fenzo

L’incontro tra Hugo Pratt e Florenzo Ivaldi, l’editore che più di ogni altro, in Italia, decise di trattarlo come un artista e non un ‘semplice’ professionista di talento, è stato raccontato da Stelio Fenzo. Ovvero da un altro fumettista e collaboratore di entrambi, che otto anni fa realizzò un breve fumetto di 4 pagine dedicato a quell’episodio.

Come è noto – e lo stesso Ivaldi non lo nasconde, come fece con me qualche anno fa a Genova – l’imprenditore e futuro editore aveva una tale stima per Pratt che poterlo conoscere fu per lui uno shock emotivo. Quasi la rivelazione di un amore possibile. E come in una appassionata storia d’amore, quando finì ne uscì per certi versi con le ossa rotte. Scrive Fenzo:

quando accennai questo, cioè Hugo in quel di Venezia, ricordo ancora l’espressione di Ivaldi. Avesse visto la Madonna gli avrebbe fatto meno effetto.

Mi chiese se era possibile un incontro con lui. Proposi di chiamarlo e invitarlo a pranzo con noi. Un gettone del telefono che cambiò, credo, la vita di Ivaldi. Non so se in bene. Comunque lo fece. E non solo di Ivaldi.

Al telefono Hugo era perplesso, ma io riuscii ad incuriosirlo descrivendo questo strano tipo che veniva da Genova e, come i gatti, Hugo era curioso.

La storia prosegue. E la leggete qui:

by ComicsBabylonia via LuigiBicco

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