Quando Mattotti disegnava comic strips: Jazzamentos

Sul suo blog, Lorenzo Mattotti ha postato qualche tempo fa un lavoro di cui si era pressoché completamente perso traccia. Si chiama Jazzamentos, ed è una serie di strips umoristiche, dal tono semplice e surreale, scritte da Jerry Kramsky (Fabrizio Ostani) e da lui disegnate, apparse sulle pagine di Secondamano alla fine degli anni Settanta.

via Lorenzo Mattotti

Copertine inghiottite: i rifiuti del New Yorker

Se da tempo, in editoria, è invalsa l’equazione “copertina illustrata = New Yorker”, lo dobbiamo non solo alla diversità dei talenti coinvolti, ma anche alla qualità dei processi di selezione.

Lo dimostra un libro recente, Blown Covers. New Yorker Covers You Never Meant To See, dedicato alle copertine ‘scartate’ dalla redazione del settimanale, e in particolare dal suo art director Francoise Mouly.

Fra questi ‘scarti’ – talvolta affascinanti, talaltra semplicemente interessanti – ce ne sono parecchi realizzati da fumettisti, Art Spiegelman in primis. Come quella da lui proposta per la Festa della mamma del 1996:

o come quella dedicata al caso Clinton-Lewinsky:

o ancora, come quella dedicata al Natale – rifiutata come copertina, ma riutilizzata come biglietto d’auguri:

Anche Lorenzo Mattotti si è visto rifiutare una proposta di copertina, dedicata all’anniversario del terremoto in Giappone:

Idem per Robert Crumb che propose, nel 2009, una copertina sul tema ‘matrimonio’ ritenuta poco al passo coi tempi:

Accanto ai grandi e piccoli ripensamenti, Blown Covers dedica spazio anche ad alcune delle copertine più controverse nella storia del settimanale, andando a scavare un po’ al di là di quelle più note e abitualmente ricordate dai media, come quelle create da Spiegelman (chi non ricorda le torri gemelle ‘all black’, o il provocatorio bacio inter-religioso?).

Esempio: una dimenticata cover di David Mazzucchelli che, nel 1993, sollevò polemiche per l’allora temeraria associazione tra attacchi terroristici (come quello, all’epoca sventato, al World Trade Center) e matrice arabo-musulmana:

Altre immagini le trovate qua e sul blog del progetto, curato da Francoise Mouly e Nadja Spiegelman.

Moebius, omaggio collettivo: Mattotti, Loustal, Avril, Juillard

Come ha raccontato Lorenzo Mattotti, ci fu un periodo in cui Moebius si incontrò tutti i mesi per disegnare insieme ad alcuni colleghi autori: Francois Avril, Jacques de Loustal, André Juillard e lo stesso Mattotti.

Per omaggiare lo scomparso Moebius, i quattro si sono ritrovati a disegnare un’ultima tavola insieme, pubblicata dal settimanale Paris Match la scorsa settimana:

via Lorenzo Mattotti

Il museo privato di Art Spiegelman, e gli italiani

E’ online da ieri il programma della mostra più attesa – almeno dal sottoscritto – dell’imminente festival di Angouleme 2012: “Art Spiegelman: le musée privé“. Si tratta di una esposizione collettiva che rappresenta la “cartografia personale” dell’artista americano, ovvero una rilettura eccentrica e personale degli autori-cardine nella storia del fumetto, organizzata dal Musée de la Bande Dessinée.

Della mostra parleremo diffusamente la prossima settimana, direttamente dal festival. Al momento, però, mi preme farvi notare un dettaglio: tra i 116 autori selezionati da Spiegelman ci sono due italiani: uno scomparso e uno vivente. Antonio Rubino, e Lorenzo Mattotti.

Piacere nostro, Art.

Casanova mattottiano

Il settimanale francese Télérama [insisto sempre: questo magazine, da solo, basta a mostrare tante differenze tra Italia e Francia, nei media e non] ha approfittato della mostra su Casanova alla Bibliothèque Nationale de France per pubblicare un supplemento. Ampiamente illustrato. Con disegni di Moebius, Carlos Nine – e Lorenzo Mattotti:

E a proposito: lo sapete che Mattotti ha aperto un blog, vero?

via la belle illustration

 

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