Da dove vengono le buone idee, by Steven Johnson

Ecco una nuova “video lecture” disegnata e animata. Un linguaggio di cui vi ho già mostrato altri esempi (l’apprezzata serie RSA Animate) qui, qui e qui. E che questa volta vede impegnato il giornalista Steven B. Johnson, che declina in questa forma il suo recente libro Where do good ideas come from:

Visual talks: The Story of Stuff (e Scott McCloud)

Abbiamo già visto, in questo blog, un esempio di visual talks, ovvero quelle presentazioni o speech che implicano l’utilizzo del disegno e dell’animazione. Per visualizzare informazioni, o per esprimere idee in forma sintetica. Una forma al confine tra argomentazione espressiva e comunicazione persuasiva, che attinge al disegno come risorsa di grande potenza percettiva.

Oggi vi presento un classico internettiano del genere – almeno per quanto può essere ‘classico’ un video su Internet: The Story of Stuff:

La Tides Foundation & Funders Workgroup for Sustainable Production and Consumption, che si occupa di sviluppo sostenibile, ha prodotto (e produrrà) anche altri video, che potete trovare qui, tra cui il recente The Story of Bottled Water:

Per i più entusiasti, un suggerimento. Date un occhio ogni tanto al blog Talkologist, un progetto del buon ‘digital evangelist’ Marco Montemagno dedicato ai “discorsi in grado di creare e ispirare il cambiamento“.

Infine. Nel blogroll (sinistra) trovate un link decisamente parolaio: TED Talks, un celebre progetto di conferenze dedicato all’innovazione. Tra i leading thinkers invitati a portare il proprio contributo, anche un fumettista. Il discorso di Mr. Scott McCloud del 2009 lo trovate anche qua:

Illustration communication: Jeremy Rifkin e l’empatia

Ho visto un video. Uno esteticamente semplice, eppure entusiasmante. E’ un video che presenta una riflessione di Jeremy Rifkin, e lo fa utilizzando il disegno, ripreso ‘dal vivo’ e poi passato al montaggio. Un video che dimostra un concetto spesso sottovalutato: la forza che ha il disegno nel dire visivamente. Non solo persone e oggetti, ma anche dati, simboli, cifre, schematizzazioni concettuali.

Perché il disegno è così: informativo e poetico. Complesso e semplice. Uno strumento dolce eppure potente, mediato eppure immediato, suggestivo eppure chiaramente comunicativo. Come dice il buon Scott McCloud:

Quando ho lavorato al fumetto per Google Chrome, uno dei richiami che mi hanno attratto di più era la possibilità di utilizzare un pulpito bello tosto per mostrare come delle semplici immagini potessero essere usate per rendere comprensibili e memorizzabili idee anche complesse.

Il video è stato realizzato dalla leggendaria Royal Society for the encouragement of Arts, Manufactures and Commerce (RSA), istituzione britannica multidisciplinare vecchia di 2 secoli e mezzo, che ha avuto tra i suoi membri Karl Marx e Adam Smith, Charles Dickens o grandi disegnatori come Benjamin Franklin e William Hogarth. Insomma: spiriti liberi uniti dalla fiducia nella potenza delle idee, la cui eredità viaggia anche attraverso questo brillante prodottino di informational illustration:

Anche il fumetto, nei non molti (ma nemmeno pochi) casi di information comics – fra cui proprio l’eccellente lavoro con Google di McCloud – si inserisce oggi in una tendenza:

La tendenza verso la visualizzazione delle informazioni in materia di istruzione (in combinazione con una crescita di alfabetizzazione ai linguaggi visivi) è una vera opportunità per una rivoluzione di cui abbiamo disperatamente bisogno.

Hai dannatamente ragione, Scott.

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