weekend review fumettologica -8

Weekend. Tempo di letture – anche – fumettologiche. E allora, ecco la consueta (irregolare) linkreview.

  • Di Frans Masereel, sublime incisore su legno e tra i “padri sconosciuti” del graphic novel contemporaneo, conoscevo The City e il Passionate Journey tanto amato da Thomas Mann. Non sapevo nulla, invece, del suo tardo Route des hommes, di cui ha scritto Domingos Isabelinho qui.
  • Per il sito della rivista Studio, Violetta Bellocchio ha scritto un paio di azzeccate spigolature su un paio di cinefumetti. A proposito di Thor, è andata a vedere cosa ne hanno detto le (sparute, ma mica troppo) comunità neopagane. Parlando di X-Men: first class, ha invece ironizzato su qualche problemuccio di identità (maschile).
  • Per il magazine Vice, il fumettista pop-punk Johnny Ryan, ha intervistato Robert Kirkman e Tony Moore, creatori della serie The Walking Dead. Una chiacchierata futile e giocosa ma ben riuscita, da leggere sotto l’ombrellone, in cui – agli amanti del fumettogossip – Kirkman qualfica come stronzi due big del fumetto come John Byrne e Joe Quesada.
  • Uno dei testi fumettologici che attendo con maggiore curiosità, è il Krazy Kat & the Art of George Herriman curato da Craig Yoe, in uscita tra poche settimane. Il buon Craig (in foto sotto), fumettologo-folletto sulla piazza ormai da tempo, è stato intervistato da Print magazine, qui.

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Proseguendo: Scott Adams e Leonardo

Nell’ultimo mese, tra le vicende fumettologiche più curiose, abbiamo parlato di Leonardo da Vinci e dell’autore di Dilbert.

Su mister Adams, il cui comportamento online ha fatto sghignazzare e strabuzzare molti commentatori, ritorna oggi Violetta Bellocchio, che la butta direttamente sul piano socio-psico(patologico):

Fino a un mese fa, se chiedevi a qualcuno chi era Scott Adams, ti potevi sentir rispondere «un fumettista ricco e famoso», oppure «quello che ha inventato Dilbert», al massimo «…ho letto che aveva dei problemi di salute fisica». Oggi è Scott Adams, lo psicopatico.

Su messer Leonardo, invece, ritorna Luca Raffaelli – nella consueta ‘Nuvolette’ sul nuovo numero di Lanciostory in edicola – riportando stralci del mio post di allora (thanks).

Del più (Vivès) e del meno (Moccia) con Violetta

La settimana scorsa, quando ho rilanciato in lingua patria la notizia del progetto di adattamento di Tre metri sopra il cielo (ebbene sì: Moccia) da parte del bravo Bastien Vivès, Violetta Bellocchio – giornalista e soprattutto (brava) scrittrice – mi ha chiesto: “ne parliamo qui“?

Violetta è una tris-compagna di banco, prima qui, poi qui e poi qui. Risultato: una chiacchierata poco da fumettologo e molto da compagnucci. Ah: lei è quella che scrive (molto) bene. L’altro, sono io.

La chiacchierata è qui.

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