Dalla carta al web: The Art of Pho

La ricerca di soluzioni per adattare fumetti ‘nati su carta’ al digitale continua. Un buon esempio recente – che recupero solo ora – mi pare The Art of Pho di Julian Hanshaw, che da graphic novel è diventato un motion comic online, qui:

Un prodotto decisamente raro per investimenti e complessità produttiva, certo. Anche se la sua finalità è più di comunicazione che commerciale: un breve fumetto gratuito, che non punta alla redditività economica per se. Inoltre, Pho non è certo il ‘capolavoro’ che tanti attendono per indicare una nuova via al fumetto digitale.

Ma l’interesse c’è eccome. Ed è soprattutto sul piano del linguaggio: il motion comic non è qui una mera versione ‘enhanced’ del fumetto, ma una sua compiuta rielaborazione, che riesce a sfruttare suono, animazione e interazione per offrire un’esperienza di lettura differente dell’opera di partenza. Un’esperienza che non ‘nega’ la matrice fumettistica di partenza e, anzi, per certi versi la sottolinea con una enfasi ricorrente per il disegno al tratto e la scrittura manuale, veri e propri tratti linguistici messi al centro insieme a sequenze animate e sequenze di vignette.

Questo motion comic è finito in nomination agli ultimi Webby Awards, nella categoria BEST USE OF ANIMATION OR MOTION GRAPHICS. Un premio che non comprende una categoria espressamente dedicata al fumetto, a dimostrazione della complessità dei confini tra fumetto e ‘testualità digitale’, talvolta chiari e talaltra labili, come The Art of Pho ci ricorda.

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