Il terremoto nelle stampe popolari: Giappone

Ancora Giappone. Per parlare questa volta non di fumetto, ma del campo limitrofo dell’illustrazione narrativa. Con delle immagini di grande fascino provenienti dalla metà dell’800.

Nel novembre del 1855, il Grande Terremoto Ansei aveva colpito la città di Edo (oggi Tokyo), facendo 7000 vittime e infliggendo enormi danni. In pochi giorni prese a diffondersi un nuovo tipo di stampe a colori, di tipo xilografico, conosciuto come Namazu-e (lett. “immagini pesce gatto”), diventando molto popolari tra gli abitanti della città traumtizzata. Come scrive il blog Pinktentacle, che ne offre una vastissima galleria:

Queste stampe presentavano raffigurazioni di pesci-gatto giganti di origine mitologica (Namazu) che, secondo la leggenda popolare, avevano provocato terremoti dibattendosi nelle loro tane sotterranee. Oltre ad offrire una certa dose di umorismo e critica sociale, molte di quelle stampe affermavano di offrire protezione dai terremoti futuri.

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