Italian (fumetti) Connection in Paris

Una mappa di fumettisti italiani residenti a Parigi (inclusi tre intrusi; e Hugo Pratt come nume tutelare), realizzata da Massimo Colella:

Non sono tutti, naturalmente. Si tratta solamente di quelli che vivono la condizione di “emigranti connessi” via Facebook: Igor Tuveri, Aguzzi Nicola, Lorenzo Mattotti, Luigi Critone, Serafino Teseo, Manuele Fior, Giacomo Nanni, Hugo Pratt, Fiammetta Ghedini, Barbara Salsi, Caterina Sansone, Alessandro Tota, Francesca Protopapa, Silvia Santirosi, Federica Fdp Del Proposto.

Ma l’idea di Colella mi serve qui, soprattutto, per un motivo strumentale. Mi ha fatto ripensare a una vecchia questione, della quale ho scritto più volte: quali sono i flussi e le dimensioni quantitative dell’emigrazione creativa dei fumettisti italiani all’estero?

Nella preistoria – per i social network – scrissi un articolo per Fumo di China dedicato alle “matite italiane in fuga” (periodo 2000-2004; parzialmente aggiornata un anno fa), ovvero agli autori italiani pubblicati all’estero. Per l’occasione commissionai a un disegnatore una mappa che potesse dare un’idea, per quanto sintetica, della diaspora creativa all’epoca. Utile per fare di conto e compiere qualche prima analisi.

Con l’avvento dei social media, l’inchiesta/analisi di allora potrebbe essere realizzata con maggiore precisione, sfruttando Facebook e/o (nel caso dei veri e propri residenti, come ha fatto Colella) i dati relativi alla geolocalizzazione. La faccio breve, con una domanda: dovrò mica iscrivermi a Facebook per suggerire a qualcuno di farla, no?

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Facebook Comics + Flickr Comics

Ebbene sì. Anche Facebook può essere un nuovo ambiente per la creazione  – e circolazione – di fumetti.

State pensando alle fan page? Nossignori: il punto è un altro. La questione, qui, risiede nella pratica di sfruttare alcune banali dotazioni tecniche (fotogallery e slideshow) presenti nei social networks, sfruttandone l’articolazione visiva in chiave fumettistica.

Ecco quindi quel che ha fatto il trentenne Marco Lataste, autore della serie Tim Banak:

Naturalmente, la stessa pratica può funzionare pure in Flickr :

Che dire: una buona inventiva. E una perfetta testimonianza che il fumetto digitale può prendere forma anche grazie a ‘tattiche’ dal basso in grado di sfruttare le condizioni tecniche (peraltro gratuite) di base del web odierno.

In tempi di iPad, anche una bella lezione sulla ‘semplicità’ delle piattaforme.

Il Social Network del fumetto: Graphic.ly

Era questione di tempo. E ora è arrivato. Nasce il primo social network esplicitamente dedicato al fumetto. Si chiama Graphic.ly, è basato negli States, e al momento è ancora in fase Beta.

Il sistema prevede cinque ingredienti fondamentali: un profilo dell’utente, un database di prodotti (come già per Anobii: in lettura o ‘finished reading’), un sistema di rating propriamente fumettistico (overall, cover, story, art), uno spazio per i commenti, un catalogo di fumetti digitali (shop online) leggibili su schermo. I limiti al momento sono diversi: una library solo statunitense (fra cui Marvel, ma mancano molti altri players), un numero ristretto di sistemi operativi su cui installarlo (per Windows vale solo la versione 7), un design in stile tech più che editoriale, una ridotta presenza della dimensioine visiva (poco spazio ai disegni al di là della lettura dei (pochi) digital comics in catalogo, e limitate possibilità di manipolazione o sharing delle immagini). Ma il dado è tratto. E torneremo a parlarne, suppongo.

Qualche dettaglio in più sulle origini del progetto. Dove e quando? Non immaginatevi un gruppo di comics fans, chiuso nella propria stanza del college o in un garage. Graphic.ly nasce nel 2010 come sviluppo del progetto di un’altra piccola impresa, Take Comics. Questa era una canonica start-up tecnologica, selezionata nel 2009 fra 10 progetti finanziati dall’incubatore d’impresa Tech Stars (noto per il motto “i geek erediteranno la Terra”). Il primo stanziamento per Take Comics fu di 18.000 $; con la sua evoluzione – più web 2.0 – ovvero la nascita di Graphic.ly, la start-up è riuscita a convincere investitori raccogliendo un finanziamento complessivo di circa 1,2 milioni di $. E ora il progetto è in rampa di lancio. Innovazione tecnologica e innovazione d’impresa: normali e necessari ingredienti base, per il futuro del fumetto 2.0.

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