Fumetti, Signora Moratti

La Signora – nel senso della Signoria medioevale, come ama dire il saggio Consigliere Giovanni – Moratti ha spedito a tutti i cittadini milanesi questo bel tomo:

Al suo interno, la sempre lieta madama cita anche, in un elenco di iniziative dalle fum(ett)ose coordinate temporali (Nel 2011? Ma se ha inaugurato prima che mi arrivasse il Moratti-tomo!), il suo progetto fumettistico: la “Casa del Fumetto”

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Non sapevo (si fa per dire) che per la sindachessa ci fosse in serbo, per Topolino e Minni, una accogliente Casetta. Dove magari ospitare Snoopy in persona? Non sapevo (si fa per ri-dire) che fossero così perfettamente scoordinati, Comune e gestori, nel definire il nome – non dico un logo e un brand – della struttura in questione. Ma transeamus.

Per fortuna, Letizia ha allietato tutti con la sua entusiasta, competentepartecipazione alla conferenza stampa della scorsa settimana. Notare l’incontenibile trasporto passionale:

Insomma, un intervento di sostanza (ectoplasmica), che i presenti bene informati (…) hanno subito associato al più celebre caso internazionale del genere. Ovvero, la performance di un grande e potente amministratore locale che, all’inaugurazione di un importante Museo del Fumetto, si presentò con un articolato discorso ricco in cifre precise, riferimenti culturali brillanti (da Tintin a Marjane Satrapi) e prospettive politiche volte al futuro. Lei era la Governatrice regionale (ed ex-candidata presidenziale) Ségolène Royale, e noi eravamo 4 sparuti invitati italiani, all’inaugurazione nel 2009 del Musée de la BD di Angouleme:

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