SOB (SPQP): solo in Francia

Inutile girarci intorno: certe cose capitano solo in Francia. Per esempio, il fatto che un fumettologo venga invitato non tanto da un generico festival di fumetto, ma da un festival di fumettologia.

Vista dall’Italia, sembra un’idea degna di René Goscinny (Sono Pazzi Questi Parigini?), ma tant’è: da domani sarò ospite del “Salone delle Opere sul Fumetto”, il SOB, seconda edizione. Ovvero una piccola ma intensa manifestazione che offre una vasta mappatura della produzione di saggistica sul fumetto (dai testi di storia a quelli critico-teorici, dagli artbook alle monografie critiche ai reference books) in lingua francese: oltre 300 le opere presenti, e 30 novità selezionate.

Fra gli incontri in programmaquattro analisi di singole tavole; un omaggio a Moebius con alcuni “Métallari” (Jean-Pierre Dionnet e Jean-Claude Mézières); e la Conferenza in cui – partendo da questo – parlerò di “Discours sur la BD, état de l’art” con Harry Morgan, Thierry Smolderen, Thierry Lemaire.

Finito il raduno tra compagnons – tutti francesi, tranne Paul e il sottoscritto – che immagino tra l’intéllo e la rubrique-à-brac, si partirà per Angoulême. Dove mi attendono tre-quattro giorni di lavoro serio, ovvero l’avvio di un nuovo corso per gli studenti dell’EESI: insegnerò “Storia delle teorie sul fumetto”. Cose che solo in Francia, già.

 

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