Quando Moebius disegnò Ratman…

… fu solo come parodia di Batman, per la (in)dimenticabile collana Penthouse Comix:

via airtightgarage

Rat-Man prima di Rat-Man

Friday distraction.

La notizia non è inedita ma, almeno per me, vale ancora un sorriso stupito. RatMan era nel 1989 già il titolo di un un altro prodotto italiano: un fumettaccio di dubbia qualità, e di sicuro gusto kitsch:

Nel 1989, infatti, solo un anno prima dell’esordio ufficiale del supertopo di Ortolani, è uscito nelle edicole, edito da Renzo Barbieri, un tascabile porno dal titolo “Ratman”. L’albo, realizzato dal duo Ventura-Pinaglia, ha come protagonisti gli aitanti Ratman e Trombyn, che dietro l’apparenza di tombeur de femmes nascondono in privato una torbida e “gaia” relazione.

Qualche dettaglio in più su Nuvolette2000

Se poi siete a caccia di altri casi di questa lunga genealogia – il nome Rat-Man, in sè, non è certo la parte migliore della creazione di Ortolani – andate qui.

estate, enigmistica, fumetto

Tre episodi di un’antica relazione tra: l’enigmistica e il fumetto. Una tradizione che pare riemergere, in anni recenti, in occasione dell’estate.

Primo esempio: Enigmistica Popolare ospitò nel 1933 (Anno II, n.5, 1933) una delle prime apparizioni sul suolo italiano di Topolino. Secondo alcuni attenti collezionisti – offrendo quella che pare a tutti gli effetti una splendida “scoperta storica” – lo stesso periodico aveva ospitato alcuni mesi prima, nell’Ottobre 1932, una delle rare apparizioni di Toplino precedenti la pubblicazione ‘ufficiale’ del dicembre 1932, ovvero la nascita del settimanale edito da Nerbini:

Secondo esempio: il Rat-Man Enigmistico è un riuscitissimo omaggio del 2009 alla Settimana Enigmistica, e un divertissement di meta-fumetto, realizzato da un Leo Ortolani in grande forma, consigliabile a tutti i fumettòfili:

Terzo esempio: La Sinistra Enigmistica è un supplemento estivo pubblicato proprio alcune settimane fa dal quotidiano Il Manifesto. Dietro alla copertina con una battuta di Vauro, si trova però il prodotto meno interessante, anche (e per questo blog soprattutto) sul versante fumettistico, che pure ospita lavori di Diego Cajelli, Flaviano Armentaro e Luca Enoch:

Ratman versione manga?

Una notizia leggera. Per sorridere. Oppure, se siete fans irriducibili (o licensor suscettibili), per irritarvi. Il nostrano Rat-Man non è il solo “Uomo-Ratto” esistente nel mondo del fumetto. Un altro Ratman è arrivato, e viene dal Giappone.

La notizia è che sta per uscire negli Stati Uniti, edita da Tokyopop, una nuova serie manga dal titolo inequivocabile: Ratman. Qualche immagine la trovate in fondo al post. La giornalista Deb Aoki sintetizza perfettamente il contenuto e l’identità della serie, che pare avere diversi punti in comune (non certo il disegno) con la serie del buon Leo Ortolani:

si tratta di supereroi, ma non è esattamente quel che potreste aspettarvi. Ratman non è solo sui supereroi – è una furba, a volte sciocca satira dei fumetti di supereroi americani e giapponesi, con tanto di dementi scienziati pazzi, scagnozzi di bassa lega, intraprendenti ragazze con incredibili abilità nelle arti marziali, sinistre cospirazioni governative – e sì, un giovane eroe che deve imparare che con da grande potere derivano grandi responsabilità … o qualcosa del genere.

Non male – come elemento di similitudine – anche il claim che compare accanto alla testata: “The smallest hero?”.

Non credo valga la pena parlare di plagio. Dubito che questo mangaka abbia voluto riprendere gli elementi del fumetto di Ortolani. In fondo, lo stesso ‘nostro’ Rat-Man non è che una parodia del più classico dei personaggi fumettistici – un topolino – piegato parodisticamente alla sua natura meno kawaii: un poco nobile ratto.

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