Manga da dieci centesimi

Non illudetevi (non illudiamoci): è solo una metafora. La hanno scelta però PictureBox e Ryan Holmberg, rispettivamente casa editrice e editor, per battezzare una nuova collana di manga in arrivo sul mercato angolofono dalla prossima estate, Ten-Cent Manga. Ed è una buona notizia.

In primo luogo lo è perché nasce dallo sforzo congiunto di una delle etichette più interessanti e di una delle teste pensanti sul manga – autodefinitosi ‘Garoholic’ – più stimolanti degli ultimi anni. Inoltre, credo meriti attenzione perché propone una chiave di lettura piuttosto marcata sul manga della metà del Novecento: dimostrare la relativa ‘autonomia’ degli immaginari e degli stili del fumetto giapponese all’epoca, ma anche le peculiarità del suo confrontarsi con i prodotti americani largamente circolanti sul suolo nipponico nel secondo dopoguerra.

La linea è quella cui ci ha abituati Holmberg dalle pagine del suo blog e del Comics Journal, ovvero manga classici, vintage o retro’, spesso bizzarri, recuperati soprattutto dalla storia ancora in buon parte sconosciuta (in Occidente) della rivista Garo e della scena del manga alternativo.

I primi due titoli sono un lavoro dimenticato di Osamu Tezuka, The Mysterious Underground Men, e l’adattamento del Last Of The Mohicans di Fenimore Cooper da parte di un eccentrico autore, Shigero Sugiura, passato dal manga negli anni ’50 al collage e alla Pop art negli anni ’70. Insomma, una collana da accostare idealmente a quelle di Cornélius, Imho o Lézard Noir, per intenderci.

Un paio di immagini tezukiane qua di seguito, e altre qui.

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