Art Spiegelman e Maurice Sendak, insieme

Nel 1993, Art Spiegelman e Maurice Sendak raccontarono il proprio incontro in due tavole realizzate per il New Yorker. Disegnando nello studio di Spiegelman a New York, uno accanto all’altro, i due produssero una breve riflessione sulla natura delle paure infantili, in cui Sendak esprimeva la sua caratteristica visione, con frasi come:

Art … non puoi credere di proteggere i bambini … sanno già tutto!

L’infanzia è cannibali, e psicotici che ti vomitano in bocca!

o come la terribile, splendida:

In realtà, l’infanzia è profonda e ricca. E’ vitale, misteriosa, e assoluta. Ricordo la mia infanzia, vividamente … Sapevo cose terribili… Ma sapevo anche che non avrei mai dovuto fare in modo che gli adulti sapessero ciò che io sapevo… Li avrebbe spaventati.

In seguito alla morte di Sendak, la rivista ha “sbloccato” due giorni fa il link che rimanda a quelle pagine nell’archivio, rendendole finalmente visibili a tutti, e raccontandone la genesi in una chiacchierata ad hoc con Spiegelman:

Trovo peraltro molto bella l’osservazione di Spiegelman sulla “inflessione fumettistica” di Sendak. Un ottimo modo di sottolineare come la diversità di linguaggio, nei picture books di Sendak, si esprimesse talvolta in toni e modi (inclusi balloons e layout) influenzati da una profonda familiarità con il fumetto.

Un piccolo esempio di quella riflessione – quanto mai complessa e poco praticata – che ci ricorda quanto sia sottile, talvolta, il confine tra fumetto e picture books.

Grazie a Paolo

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Taggare Sendak

Il sito Trendy Kids Books è un progettino bizzarro.

E’ nato come sponda online della classifica del New York Times dedicata ai picturebooks, la storica NYT Children’s Picture Book Best seller list. E oltre a proporre estratti o materiali di approfondimento relativi ai libri della classifica, il sito offre – per alcuni volumi – quella che chiama “TKB’s word cloud critique”: una nuvola di tag generata dall’analisi delle ricorrenze lessicali.

E così ci ho trovato – selvaggia e terribile – la tag cloud di Where the wild things are di Maurice Sendak:

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