Il disegnatore uomo dell’anno (TIME)

Tra i 100 uomini di questo anno, Time magazine ha scelto di includerne uno che ci è particolarmente vicino: un cartoonist. Diversamente da altri anni, però – con Art Spiegelman, ad esempio (2005) – il disegnatore dell’anno non è un nome noto.

Si chiama Ali Ferzat.

Siriano e vignettista, a Ferzat è capitato in sorte di diventare, suo malgrado, il simbolo vivente di chi si impegna per la libertà e la democrazia esprimendosi con il disegno. Già nel 1989 Ferzat dovette subire minacce di morte da parte di Saddam Hussein, per una sua mostra di disegni a Parigi. Ma più di recente, il 25 agosto 2011, agenti (a volto coperto) dei servizi di sicurezza del governo siriano di Bashar al-Assad arrivarono ad assalirlo, prelevandolo dall’automobile mentre si muoveva a Damasco, sequestrandone diversi disegni, e picchiandolo. Picchiandolo duro, sulle mani, fino a ferirle, infortunarle, ‘spezzarle’.

Le mani spezzate di Ali Ferzat. Da mettere i brividi solo pensarci.

ritratto (di anonimo) con dedica agli aggressori

Un’immagine drammatica – spezzare le mani nell’anno 2011 – indimenticabile, per tutti i disegnatori e per tutti noi. Un riconoscimento quantomai opportuno, motivato dalle parole scritte dal cartoonist e fresco premio Pulitzer Matt Wuerker, qui.

PS Tra gli altri ‘most influential’ del 2012, Stephen Colbert. E chi ha scritto il testo di accompagnamento? Garry Trudeau.

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