Lost a fumetti (secondo Dash Shaw)

Tra gli autori americani più interessanti degli ultimi anni e ancora inediti in Italia, uno dei più intelligenti è certamente Dash Shaw. Per questo segnalo un suo breve racconto, realizzato a quattro mani con Jesse Moynihan, per il nuovo numero del magazine The Believer.

La storia si chiama Spiritual dad, ed è una lunga strip che mescola vicende della vita del padre di Moynihan con i personaggi della serie tv Lost.

Nello stesso numero di The Believer trovate anche una intervista a Daniel Clowes (un breve estratto qui). Comme d’habitude, il meglio del fumetto statunitense passa per le pagine delle riviste-progetto di casa McSweeney’s e, dietro alle copertine con ritratti realizzati da Charles Burns, si nasconde anche la sezione Comics: due pagine curate da Alvin Buenaventura che ospitano, a rotazione, brevi lavori di gente interessante come Tom Gauld, Anders Nilsen, Jonathan Bennett, Tim Hensley e parecchi altri.

Sarà perché The Believer non è un ‘lifestyle’ né una ‘rivista culturale’ all’italiana…e quindi sì, ci crede. Al buon fumetto, s’intende.

E se ‘Lost’ fosse stata disegnata?

…allora potrebbe essere così:

L’illustratore si chiama Michael Blaine Myers Jr., ed ha immaginato (senza lavorare troppo: solo il character design) una versione in animazione di Lost.

Chiamiamola “sunday distraction”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: