Psichedelia dimenticata: Caza

Quando si pensa a fumetti che hanno incarnato l’estetica psichedelica nel fumetto, e in particolare in una versione ipercromatica ed erotizzata, vengono presto in mente i lavori di Guy Peellaert (Jodelle e Pravda, peraltro prossime a riedizioni anglofone nel 2012).

Tra quelli dimenticati, ancor più di Saga de Xam o Scarlett Dream, ce n’è uno di Philippe Caza. Un autore che molti ricordano – io incluso – soprattutto per la sua fase ‘moebiusiana’ anni 80 (e oltre). Ma che nel 1970, influenzato proprio dallo stesso Peellaert, realizzò (per il piccolo ma seminale editore Eric Losfeld) l’avventura ultrapop di Kris Kool:

via 50Watts

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: