Scrivere di Fumetto in quel Post

Sorpresa: dopo 9 mesi, questo blog ha partorito un bimbo. Da domani (anzi: da martedì), infatti, scriverò di fumetto anche per ilpost.it, e per la precisione qui.

Sarà peraltro un piacere farlo, accanto a vicini di casa come Giacomo, Gianni, Marco. Ma soprattutto sarà un piacere perché cercherò di fare un lavoro un po’ diverso da quello svolto finora qui.

Diciamo che, di là, proverò a seguire più da vicino l’agenda dei media e dell’informazione, commentando e raccontando il fumetto attraverso la sua attualità (inclusa persino qualche quasi-recensione); di qua, continuerò un discorso a volte più analitico, a volte più disordinato, e a volte più _______________________________ [non trovo altri originalissimi aggettivi].

Sia chiaro: siccome qui siamo gente moderna, non crediamo alla famiglia allargata. Dunque per ora questo blog si ferma a UN figliolo (digitale). Poi vediamo. Si sa mai che crescendo insieme, magari, da cosa (digitale) nasce cosa (digitale).

Arrivederci di qua e di là, dunque.

UPDATE: il primo post di là è una speciale differita con questo blog. Il padre legittimo saluta il figlio, mentre lo vede allontanarsi da casa per sempre.

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Un posticino col disegnino (online)

Forse lo sapete già. Da ieri è online Il Post. Un sito di informazione che mescola contenuti originali e non, come un aggregatore di blog evoluto e imbastardito con le logiche del giornalismo online. La mini-testata è diretta da Luca Sofri. Primo editoriale, primo disegnino di Gipi, qui.

Mr. Luca, se leggi qua: mi raccomando, il disegno (l’illustrazione, il fumetto, ecc.) vedi di usarlo per benino. Gipi aiuta. Poi però bisogna lavorarci sodo, e con costanza. Come sulla fotografia, come sulle fonti, come sulla scrittura. Come su tutto quel che vuole fare/essere un progetto “piccolo e ambizioso”. A noi ci piacciono, i piccoli e ambiziosi (magari meno, quando fanno i presidenti del Consiglio). In bocca al lupo, dunque.

A proposito di ambizioni. Giovanni Floris azzecca un titolo fumettologico per il suo primo intervento, dedicato alla spasmodica ricerca di nuovi poteri istituzionali da parte del premier: “Il premier coi superpoteri“.

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