Fumetti in audiorama (adattivo)

Sono giorni iperattivi, per il marketing di casa Marvel. Soprattutto sul fronte digitale.

Prima l’annuncio della nuova formula di abbonamento “alla Spotify” tramite la app Marvel Unlimited (quasi l’intero archivio a 9,99$/mese o 59,99$/anno); poi l’offerta di 700 albi in download gratuito (fino a domani); e infine una vera e propria novità tecnologica: i fumetti digitali con effetti audio adattivi.

L’iniziativa chiamata Project Gamma è sviluppata in partnership tra Marvel, Momentum Worldwide e CORD (A Cutting Edge Company), produttori e compositori anche per film come Harry Potter o Drive. L’esperienza sonora consiste in audio di vario tipo, associati a ciascuna vignetta, che si attivano durante la lettura – in modalità guided view – ma seguendo anche il concreto comportamento di lettura individuale, ovvero estendendosi e variando quando il lettore si sofferma di più su una certa vignetta.

Il suono non è perciò affidato a una semplice colonna sonora temporizzata, né a una collezione di effetti sonori, ma segue l’evoluzione delle sequenze variando e mescolando i vari elementi, evitando peraltro le secche interruzioni degli abituali enhanced comics sonorizzati. La soluzione è ciò che viene chiamato audio adattivo, una sorta di equivalente sonoro del design responsivo, ormai ampiamente praticato anche nei migliori esempi di fumetto online.

Come ha raccontato Peter Phillips (Senior Vice President & General Manager, Marvel’s Digital Media Group):

The music will not speed up as you flip the page. Its modulated in such a way that whether you’re a fast reader or a slow reader, it will stick with you, it’ll be by your side. This is embedded music to enhance the experience of what you’re already enjoying. And it paces itself to how you’re reading. […]

If there’s a piano expected to be on there for 30 seconds and plays music for 30 seconds, after that time is over it’s going to randomize in a way that’s completely intuitive. As you’re flipping back and forth throughout pages, it’s not going to be buffering; the audio will enhance that experience and take you back to where you were. You’re not going to hear any break in the music.

Una nuova sfida per il fumetto digitale enhanced, dunque. La cui reale piacevolezza è tutta da dimostrare, naturalmente, pur partendo da una giusta osservazione delle concrete pratiche di lettura, sintetizzata così da Alex Alonso (Editor in chief, Marvel Entrertainment):

If you’re a comic book reader, you’ve probably had that experience at least once in your life where you’re reading a comic book and you’ve got your iPod on, or a stereo in the background, and there’s that moment where lo and behold, the two converge. They seamlessly integrate, but it only lasts for a minute. The challenge here is to lengthen that experience, to take control of that experience, and ultimately make the creators a part of that experience.

Un breve teaser del progetto è qui:

 

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Esperimenti di fotofumetto animato (con Vine)

Piattaforma digitale che vai, sperimentazione nel fumetto che trovi. E quella realizzata dalla digital agency britannica Code Computerlove con la app Vine, è davvero un piccolo esperimento tecnologico: un fotoromanzo (più che un fumetto) in cui ciascuna delle 8 vignette contiene un video creato con Vine.

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The Last Drop racconta una piccola vicenda da ufficio, resa in toni da epica battaglia. Per narrarla, l’agenzia ha pensato di assemblare più ‘vines’ in una sola struttura compositiva, dotandoli sia di didascalie che di balloons interni ai video. La storiella è leggibile facendo avviare in modalità ciclica i video, e il risultato è sottilmente straniante. Perché a differenza di tanti altri esperimenti di enhanced comicsmotion comics, questa soluzione rende possibile, al contempo:

  • l’unità complessiva della tavola
  • la staticità dell’immagine in vignetta
  • l’animazione delle stesse vignette
  • lo sviluppo narrativo della tavola…
  • …e un’evoluzione dello storytelling tramite brevi animazioni

Insomma, l’animazione pare in questo esperimento qualcosa di diverso da una mera decorazione. Un vero e proprio supplemento di narrazione. Un po’ come nella strategia delle gif animate da Zac Gorman, in un certo senso radicalizzata dall’animazione live action.

Naturalmente, dubito che il supporto più opportuno per un tale tentativo sia la “simil-tavola” incastonata in una pagina web visibile solo via pc. E in quanto esperimento, The Last Drop rimane un gioco. Ma un gioco che solleva una buona questione: l’ibridazione tra fumetto, animazione e piattaforme digitali ha ancora spazi di manovra da esplorare.

Ah: il link è questo.

Auto ibrida, fumetto ibrido

Sarà il destino. O, in alternativa, sarà che gli uffici marketing delle case automobilistiche sono leader naturali nell’effetto bandwagon. Sta di fatto che per l’ennesima volta, in questo 2012 (prima accadde a Lancia e poi a Nissan) un produttore di auto usa il fumetto tra gli strumenti di comunicazione per il lancio di un nuovo prodotto/modello.

Questa volta il marchio è Peugeot. Che per lanciare la tecnologia Hybrid4 per motori ibridi – e le 4 modalità di guida che essa consente – ha appena lanciato un fumetto online. Il disegnatore è Gerald Parel, e il team creativo l’agenzia BETC, che hanno sviluppato un fumetto – una sorta di mystery d’azione, dal posizionamento tamarropop (ehm) – leggibile qui.

Il progetto è chiaro e funzionale: la trama è una metafora esplicativa delle 4 modalità di guida consentite dalla tecnologia HYbrid4. La protagonista – metafora dell’auto stessa – per portare a termine la sua breve missione (il cui cuore è in una lunga fuga), utilizza abilmente le varie modalità. Niente di più, niente di meno.

La progettazione del fumetto ha essenzialmente quattro caratteristiche tecniche:

  • sfrutta la soluzione sempre più diffusa del parallax scrolling. Ovvero viene simulata una profondità – ‘effetto 3D’ – su disegni bidimensionali, creati su strati differenti fatti semplicemente muovere a velocità diverse.
  • lo scorrimento delle sequenze è, alternativamente, sia laterale che verticale.
  • il design è responsivo, ovvero si adatta automaticamente alle dimensioni di ogni schermo. Una scelta ancora poco sfruttata nei comics digitali, ma pressoché inevitabile in questo caso, per rendere fluida la lettura in parallax scrolling alternato.
  • la presenza di suono, dello scrolling alternato e della modalità ‘autoplay’ On/Off (tra lettura guidata e animazione) fanno di questo lavoro un fumetto propriamente enhanced.

Certo, parlare come fa Peugeot di graphic novel per una narrazione della durata (in modalità autoplay) di nemmeno 2 minuti, è francamente fuori misura. Ma al di là dell’impianto didascalico e di uno stile grafico un po’ povero, al progetto va riconosciuta una grande chiarezza: l’idea di tecnologia ibrida. Per l’auto, certo. Ma anche per il fumetto. Un fumetto pienamente enhanced; o una sorta di enhanced storyboard.

In questa campagna, insomma, la dimensione tecnologica è messa fuoco bene: nel prodotto, e nel linguaggio (fumettistico) per comunicarlo. Un risultato tutt’altro che scontato. Da nominare come Nonpremio alla “Migliore campagna adv fumettistica del 2012, settore automotive”?

PS. A differenza di altri marchi, a Peugeot va inoltre riconosciuto di avere sviluppato un’iniziativa che si inserisce nel solco di altre esperienze, come la sponsorizzazione del film Tintin, accompagnata da un concorso. Forse ancora poco per parlare di compiuta strategia, ma certamente la coerenza non manca.

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