Com’è andata in Sicilia, by Ayroles

Immancabilmente, in tempi di elezioni, mi tornano in mente le tavole dell’eloquente (anche se muto) Les parleurs di François Ayroles:

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Il programma di oggi: l’editoriale di François Ayroles

Per riprendere il filo dopo una settimana passata qua e , servirebbe una qualche transizione morbida.

Una buona strip, per esempio:

Tratta da Les parleurs, di François Ayroles

Un ballottaggio fumettologico (e due blog)

Ultima settimana di ballottaggio, a Milano, per le Elezioni Amministrative 2011.

Non ci avrei scommesso, ma è accaduto: Letizia Moratti e Giuliano Pisapia se la giocano.

Finito di stropicciarmi gli occhi per lo stupore del primo turno, qualche giorno fa ho pensato di chiedere a una ventina e passa di fumettisti italiani (chi? sorpresa!) di cimentarsi nella sfida di accompagnare una possibilità: se vince Pisapia, striscia la Moratti.

Peraltro, su questo blog avete letto cosa ne penso: non si era forse mai visto un clima elettorale con tanto fumetto nell’aria. Tanti di quei paradossi e fandonie da far pensare alla regia invisibile di uno Jacovitti spin doctor.

Lo spiegone potrebbe quindi suonare così: in questo clima, e sull’onda di un sentimento da “fine di una stagione”, a un gruppo di persone che vive il fumetto come passione e come mestiere, è parso inevitabile “partecipare al dibattito” col proprio lavoro. E allora ecco nato un (doppio) blogprogetto, montato in quattro e quattr’otto, che offrirà per i prossimi 7 giorni il proprio modo – le strips – di commentare, giocare, seguire la prospettiva di un possibile/probabile/auspicabile cambiamento storico.

Ci troverete un paio di strip – almeno – al giorno, sui due blog “gemelli diversi” Sevincepisapia e Striscialamoratti. E se qualcuno vorrà persino collaborare, beh, potrà.

Lo so che è un progetto sconsiderato. Che Filo Sganga non vorrà più farsi vedere in mia compagnia, Capitan America mi toglierà il saluto e Mister No mi darà dell’ingenuo. Mi attendono giornate con domande come “ma il fumetto è di sinistra o di destra”?

Ma siate clementi, e augurate loro almeno un piccolo in bocca al lupo: in fondo, sono i primi figlioletti (spin-off) di questo blog.

Comprenderete quindi il mio doveroso appello finale agli (e)lettori: votate Pogo!

[Questa la capite solo voi che avete 8 in Fumettologia]

Elezioni da fumetto?

Berlusconi che si crede Zio Paperone, G. Moratti che si crede Batman, e ieri Formigoni che va al seggio vestito con Paperino.

Ok, la classe politica milanese è parsa, nell’ultimo anno, così poco credibile da apparire talvolta ai confini del ridicolo. Ma che a dimostrarlo plasticamente siano tanti indizi fumettologici… Devo iniziare a preoccuparmi sul serio?

E non è mica solo il PDL. Paolo Bassi, candidato al Consiglio comunale di Milano e capolista della Lega Nord al Consiglio di Zona 4, invece dei soliti volantini ha realizzato dei “cartoncini a fumetti” firmati da un giovane disegnatore milanese. Preparatevi all’ascesa di un nuovo genere: il “fumetto leghista”:

Batmamma!

Questo weekend a Milano si vota. In un clima spassoso.

Ha ragione Antonio: l’editoriale definitivo sulla questione Moratti vs Pisapia è quello di Makkox

via ilpost

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