Il design di Topolino: una storia del dorso giallo

Dei tanti modi per raccontare la storia del fumetto, uno è il graphic design. Una pista non particolarmente battuta, di solito. Eppure efficace, utile, e – soprattutto – trasversale a contenuti, generi e formule editoriali.

Lo ha fatto di recente il blog disneyano “Topolino lo sapevi che…?”, giocando con un dettaglio da vero appassionato: i dorsi di Topolino che, dall’adozione del formato cosiddetto ‘libretto’ (1949) si sono evoluti parallelamente al giornale e ai suoi fumetti. Un’evoluzione fatta di dimensioni, colori, texture, font, disegni, logotipi, carta, legature.

La storia di Topolino, vista da questa prospettiva, in parte coincide e in parte diverge dalla sua storia editoriale. Con una data-perno su tutte: il 1967 (2 luglio), quando il dorso passò all’attuale colore giallo, che ha arredato (e arreda) in modo inconfondibile le librerie di tanti tra noi lettori di fumetti.

In una sintetica tabella, ecco le tappe fondamentali [zoom]:

 

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