[Salone del Mobile 2010] Sedie: Disney meets Cappellini

Dopo la pausa di ieri – giorno di pioggia, foto e incontri – riprendiamo l’esplorazione fumettologica del Salone, partendo dall’oggetto più agognato dai visitatori del FuoriSalone: la sedia.

Le sedie che vi mostro sono prodotte da un marchio tra i più noti del “mobile made in Italy”. Da anni, anche uno dei più attenti a stimolare la fantasia dei visitatori con allestimenti e installazioni spesso spettacolari: Cappellini.

Anche quest’anno, il gruppo Poltrona Frau (che comprende, oltre a Cappellini, marchi come Poltrona Frau, Cassina, Thonet, Gufram e Nemo) si è presentato – in schieramento  compatto – negli spazi del FuoriSalone, all’interno di una struttura interamente dedicata in via Savona, il “Milano design village“.

Queste 5 sedie in edizione limitata sono state progettate e prodotte da Cappellini per Walt Disney Signature, “il primo sofisticato e ispirato marchio Disney “non character” dedicato al mondo degli adulti”. Un marchio di casa Disney totalmente sconosciuto ai più, eppure presente sul mercato già da tempo, con prodotti di accessoristica e complementi d’arredo che vanno dalle tappezzerie alla cartoleria.

La linea di sedie segue un precedente lancio di prodotti Cappellini : le stoviglie da design di Walt Disney Signature, presentate all’evento Dining By Design DIFFA (Design Industries Foundation Fighting AIDS) svoltosi poco tempo fa a New York.

Morale : di licensing Disney è pieno il mondo. Vorremo forse far mancare un po’ di design italiano?

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Berlusconi non è de’ Paperoni (3)

Nuovo post della serie.

Tema della puntata: l’amore vince sull’odio. Vuoto slogan retorico o, come per Paperone, semplice verità di un convinto capitalista?

Zio Paperone e l’antico potere, in “Topolino” n. 2812 (2009): testi di Carlo Panaro, disegni di Marco Gervasio

Berlusconi non è de’ Paperoni (2)

Prosegue la serie di post dedicata al paragone Berlusconi/ZioPaperone.

Tema della puntata: strategie di comunicazione innovative. Che fare, quando qualcuno dice che la tua comunicazione è standardizzata e servirebbe mettere in discussione la propria immagine? Paperone si prende il rischio e…

Zio Paperone e l’antipubblicità, in “Topolino” n. 1393, 1982. Testi di Giorgio Figus, disegni di Luciano Gatto

Berlusconi non è de’ Paperoni (1)

Due settimane fa, il premier Silvio Berlusconi si è paragonato a Zio Paperone. In virtù delle mie competenze fumettologiche, mi sono visto costretto a puntualizzare. Ho quindi suggerito al caro leader di frequentare un corso di disneyologia. E di riflettere su un paragone disneyano più consono alle sue virtù: Rockerduck.

Per precisare il discorso, nasce oggi “la rubrica che tutti aspettavano”: Berlusconi non è De’ Paperoni. Una galleria di immagini dedicata alle virtù di Paperon de’ Paperoni, riccastro immaginario i cui pregi sembrano spesso molto diversi da quelli del nostro riccastro governante.

Tema del primo episodio: le donne. Ovvero: che fare, quando sei un riccastro assalito da donne che offrono il loro amore per biechi fini patrimoniali? La risposta di Paperone:Zio Paperone e l’affare di cuore. Da “Topolino” n. 588, del 05/03/1967. Testi di Gian Paolo Barosso, disegni di Luciano Gatto.

Con questa serie di post su Paperone/Berlusconi, nasce la ‘vera’ nuova rubrica: disneyology.

Quiz: Berlusconi e la Banda Bassotti

Sono a Napoli. Stamani ho solo intravisto, sul “Corriere della Sera“, il seguente titolo:

BERLUSCONI, SHOW A NAPOLI “LA SINISTRA E’ LA BANDA BASSOTTI”

Il nostro attuale Presidente del Consiglio, con questa arguta dichiarazione polemica dimostra una certa dimestichezza col fumetto disneyano. E suggerisce di sentirsi metaforicamente nei panni di un noto abitante di Paperopoli. Chi sarà mai il personaggio disneyano cui allude? Forse un papero dotato di un ingente patrimonio, spesso invidiato e insidiato dalla Banda Bassotti?

Cari lettori fumettologici, ecco il quiz perfetto per voi.
Qual è il personaggio cui si ispirerebbe Berlusconi? Vi aiuto. Potete scegliere:
– Zio Paperone,
– o piuttosto Rockerduck?

La risposta di Berlusconi (ho scoperto poi, leggendo l’articolo) è la prima: si sente Paperone.

E allora mi chiedo: chi si è dimenticato della differenza tra Paperone e Rockerduck?

Sarà Berlusconi? O saranno stati gli italiani?

Proposta per la riforma universitaria: inserire un corso semestrale di disneyologia. O anche un semplice seminario. Magari ci invitiamo pure Berlusconi, che già ama il fumetto disneyano. Epperò: obbligo di frequenza, Silvio.

[Ah: non vale il ‘legittimo impedimento’]

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