Diritti per tutte le coppie (a fumetti): détournement

Gli autori sono un gruppo spagnolo, ma la campagna di comunicazione è andata in scena pochi giorni fa ad Angouleme.

Anche questo potrebbe essere descritto come un caso di uso ‘politico’ non autorizzato di personaggi di fumetti. Ma essendo slegato da ragioni di propaganda partitico-elettorale, e concentrandosi piuttosto su una questione di interesse civile – la parità di diritti fra etero e omosessuali, oggetto di questa campagna – presumo non darà vita alla buriana che si è vista dalle nostre parti, pochi giorni fa.

Angouleme_00

via Alvaro Pons

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Senza Tintin (ancora)

Tempo fa avevo segnalato questo, ed ora scopro un altro analogo divertissement grafico, firmato Assorted Schmidt. Tutte le copertine di Tintin riprodotte cancellando la presenza in scena del protagonista (e questa volta anche dei logotipi). Un détournement più ‘conservativo’, che non modifica il significato dei titoli degli espisodi – e proprio per questo suona ancora più straniante:

Il graphic novel romantico di Roy Lichtenstein

Non è uno scherzo, ma un libro reale: un centinaio di pagine, in cui i disegni di Roy Lichtenstein raccontano la vita di un aspirante artista e la sua storia d’amore con Vicky, classica “girl next door”.

Si intitola Brad ’61, e il punto è che si tratta di un lavoro di détournement, realizzato accostando le celebri tele di Lichtenstein in una sequenza creata ad arte, e in cui lo sviluppo della trama è affidato a semplici didascalie collocate in testa ad ogni pagina, che offre così un nuovo senso alle immagini del pittore.

L’autore è Tony Hendra, ex editor del National Lampoon, e il libro è del 1993. La storia d’amore si sviluppa in sequenze come questa (tre pagine consecutive):

Persino la tela più celebre dell’artista, Masterpiece (1962), acquista un nuovo significato, rappresentando i sogni di gloria del protagonista:

Il lavoro di Hendra pare l’altra faccia di quello svolto da David Barsalou con il suo ormai celebre progetto Deconstructing Lichtenstein. Ovvero: capovolgere, decostruendolo, il senso dell’opera di uno dei più influenti artisti del Novecento. Non tanto però per svelarne il ‘segreto’ del processo produttivo, ma il segreto del suo ‘sapore’ immaginifico.

Partito da storie di azione e romanticismo senza troppe pretese, con Brad ’61 Lichtenstein ad esse ritorna. Non senza ironia, direi.

Liberalismo pulp

In Francia è uscito il volume Pulp libéralisme.

E’ una sorta di manuale sul liberalismo ‘per principianti’, nato per contestare i tanti luoghi comuni di cui si nutrono le visioni caricaturali del liberalismo praticate dai politici, media e discorsi da bar. E questa è la parte seria.

Ma soprattutto, è un libro bizzarro, che usa una gran quantità di illustrazioni e vignette di fumetti – tratte dalla tradizione dei pulp magazine e del fumetto popolare anni 50 – i cui testi sono stati modificati per presentare aforismi, battute, citazioni di classici del pensiero liberale. In un détournement un po’ politico e un po’ sciocchino.

Altre info qui.

Tintin senza Tintin

Le copertine di Tintin, private degli elementi grafici e del personaggio stesso di Tintin, nei détournement del gruppo “Compagnie Adesso”:

Nella versione sempre senza i personaggi, ma con i titoli modificati:

 

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