Librerie del futuro, by Dan Clowes

via New Yorker

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Daniel Clowes mashups

Ieri era venerdì. Mi son dimenticato. E allora rimedio di sabato, con due stupidate del venerdì – ma di quelle bbuone:

by Mr.Ed

Daniel Clowes ritrattista

L’attività di Daniel Clowes come illustratore ritrattista non è certo paragonabile a quella di Charles Burns per The Believer. Negli ultimi mesi il suo blog ha postato due soli lavori, pure interessanti, dedicati a Bill Murray e Glenn Beck:

In realtà, il punto è un altro. Innanzitutto ha appena debuttato il suo nuovo sito online: vi consiglio di dare un’occhiata. E proprio a Clowes sarà dedicata la mostra centrale della prossima edizione del Festival Fumetto di Lucerna, probabilmente il migliore festival fumettistico d’Europa. Anche qui: organizzate un breve viaggio, e andate a dare un’occhiata: in fondo la primavera è vicina, e Lucerna val bene una raclette.

Review fumettologica -3

Weekend in arrivo: ecco un tot di buone letture di approfondimento:

– Quest’anno non sono riuscito a partecipare alla Université de l’été de la Bande Dessinée, organizzata dagli amici e colleghi della Cité de la BD di Angouleme. Il tema era, grosso modo, la digitalizzazione. Pare però che il dibattito non abbia offerto grandi aperture prospettiche: una fotografia troppo parziale (gli ospiti non erano esattamente i più rilevanti), e qualche riflessione azzeccata ma che sui modelli di business fatica ancora a ragionare seriamente (Aneddoto: si dice – ma è solo un rumor che non ho ancora verificato – che un noto operatore abbia venduto solo 5 fumetti per iPad in tutto il mese di giugno…). Un sintetico resoconto lo trovate qui.

– Scott McCloud segnala un interessante articolo dello Scientific American dedicato alle implicazioni tra disegno al tratto  bidimensionale e il funzionamento del cervello nel produrre significati visivi, spiegando come la rappresentazione in 2D sia tutt’altro che una semplificazione cognitiva, ma indicando anche correlazioni tra grande abilità nel disegno 2d e le disfunzioni del cosiddetto “occhio pigro”. E ricorda l’azzeccato parallelo fatto da Art Spiegelman, che si diceva influenzato, nel suo amore per la bidimensionalità, anche dal suo problema di “occhio pigro”.

– mentre il suo nuovo graphic novel Wilson continua a raccogliere “buona stampa”, e in Francia l’editore Cornélius già annuncia l’edizione francese per settembre (cucù: editore italiano, cosa aspetti?), Dan Clowes fa una chiacchierata con il magazine Vice sulla in cui accenna al film Death Ray con Jack Black e parla della sua “crisi di mezza età”.

– Matthias Wivel ragiona sul rapporto fra disegno/cartooning e ‘arte classica’, insistendo su alcune similitudini estetologiche (tensioni archetipali in primis), chiamando in causa anche le riflessioni del buon Topffer. Confesso che il tutto è interessante, ma un po’ tirato per i capelli (lo chiamerei “salto triplo”: dalla stilizzazione caricaturale alla ricerca della Verità, mmmh, … troppo Jung mal digerito?). Però occhio ai dettagli : 1) al Comics Journal ci sono critici in grado di discutere seriamente di arte; nelle testate di critica fumettistica italiane, potete sognarvelo. 2) sottotraccia nel ragionamento di Wivel si agita uno dei più grandi “temi invisibili” della fumettologia: la questione iconologica. Ci fosse ancora un Panofsky, dannazione, e non certi eredi…

Press review fumettologica

Per il weekend in arrivo, viste anche le non eccelse previsioni meteo, si consiglia qualche buona lettura. Sia fumettistica (io mi butterò sul buon vecchio Tardi, un po’ di Topolino e sul nuovo Pic-Nic) che fumettologica. Tra queste ultime, mi permetto qualche dritta, ovvero una serie di link esplorati di recente :

  • Lo storico dell’animazione John Canemaker prova a ragionare – e l’Italia ringrazia – sulle influenze giottesce nella Biancaneve disneyana, in un articolo per il sempre interessante magazine Print: qui
  • Paul Gravett racconta il percorso che ha condotto alla realizzazione della splendida mostra su Jack Kirby che ha appena inaugurato a Lucerna – nell’ambito del Festival “Fumetto” – e presenta qualche frammento del Kirby più privato: qui
  • Un reportage su questa e altre mostre dell’eccellente festival svizzero, ormai lanciato alla conquista dello scettro di Festival “d’autore” più amato d’Europa? Lo trovate qui
  • Negli USA il nuovo graphic novel di Daniel Clowes ha iniziato il percorso per fare il pienone di attenzione critica, come si può vedere qui e qui
  • Il blog Sparidinchiostro commenta invece il Dylan Dog Color Fest : Humor, e parla di un (solo) aspetto “eversivo” di questo nuovo supplemento: qui
  • Graeme McMillan si chiede, a partire dalla percezione Comics=Supereroi generata dal boom dei cinecomics: “Cos’è successo al fumetto mainstream?”: qui
  • Un tuffo nel passato, attraverso un numero della rivista alternativa The Realist, interamente dedicato alla memoria di Bill Gaines: qui
  • Lo scrittore fumettofilo Terry Pratchett spiega perché adora Doctor Who, al di là degli evidenti limiti del suo storytelling: qui
  • Se siete sempre a caccia di news, ecco gli sviluppi di una interessante ‘background story’ americana: in California sale la tensione tra San Diego e Los Angeles, ormai in piena guerra a mezzo stampa per contendersi il Salone Comic-Con: qui
  • Per finire, eye-candy per tutti: l’opera di Joost Swarte, ripercorsa in un’ottima ed ampia serie di illustrazioni

Se per caso avete intenzione di abbuffarvi con tutte queste letture, beh, “prendete le precauzioni”. Carta riciclata, babe.

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