Little Nemo all’Opera (ancora)

Direi proprio che il recente anniversario, celebrato in pompa magna dal doodle di Google, ha dato la stura ai giornalisti. Fatto sta che in questi giorni si torna a parlare qua e là di Little Nemo. C’è chi ricorda il videogame per Nintendo NES del 1990. Chi parla di 16 modi in cui McCay ha cambiato il mondo (o almeno la visione di 16 artisti). Eccetera.

Ma la notizia più bizzarra e interessante è questa: tra un paio di settimane, in Florida – per la precisione a Sarasota – andrà in scena una versione teatrale di Nemo. E non una pièce qualsiasi: una vera e propria opera lirica. La trama è inevitabilmente un condensato e una parziale reinvenzione dell’originale:

Little Nemo in Slumberland recounts the adventures of a boy over the course of two nights on a quest to save Slumberland from the Evil Emperor Sol who wants it to be bright all night and day. Nemo’s adventures along the way include encounters with a crystal enchantress, menacing giants, a floating bed, a balloon ride, and a palace that turns upside down.

Dettaglio curioso: dietro alla scelta di Nemo c’è lo zampino di Chip Kidd, cui va attribuito il suggerimento realizzato poi dal librettista J.D. McClatchy.

E poi la notizia-nella-notizia. Per il capolavoro di McCay non è la prima volta. L’ultima – con musiche di Victor Herbert (che potete sentire qui) – risale a un secolo fa.

Chip Kidd ce la racconta

Chip Kidd, principe del bookdesign – anche in campo fumettistico (basti pensare ai volumi Pantheon) – racconta la sua formazione al fumetto.

Che è Batman-tv-centrica – sì, la serie anni 60 – come si poteva immaginare:

E qui l’ennesima dimostrazione della vera “identità segreta” di tanti comics-makers. Avere un side project musicale:

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