Due motivi per leggere Lanciostory

Di Lanciostory si parla – quando se ne parla – soprattutto per sottolinearne i successi del passato o i limiti del presente. E allora, un’eccezione: per una volta, ve lo consiglio. Perché da ormai qualche mese sta pubblicando due serie particolarmente piacevoli.

Una è il leggendario Los profesionales di Carlos Gimenez, una di quelle opere che meriterebbe di essere presente nelle librerie di ogni fumettista. Una buona occasione per proseguire nella lettura di un lavoro che, in volume, è disponibile in italiano solo in parte (per Black Velvet). Alcune sequenze tratte dall’episodio “Teneroni”:

La seconda è L’agente della National di Carlos Sampayo e Julio Schiaffino. Schiaffino fu il principale assistente di Solano Lopez negli anni de L’Eternauta. Sampayo, come ben sapete, è il co-autore con José Munoz di Alack Sinner. E l’aspetto interessante è che L’agente della National (a una ricostruzione sommaria: pubblicato in Francia nel 1982, poi in Spagna per Bruguera) è un noir che pare speculare proprio ad Alack Sinner. Per certi versi, il suo opposto e contrario: un noir limpidissimo, tutto meccanica dell’indagine e stereotipi di genere, geometrico tanto quanto Alack Sinner è ondivago. Persino compiaciuto nel compiere una stilizzazione del noir che passa per lo stile di scrittura come per lo stile grafico: testi secchi ai limiti del telegrafico, disegni semplificati ai limiti della silhouette. Una canonicità sfacciatamente, gustosamente consapevole. E una splendida dimostrazione del talento di Sampayo:

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