1001 fumetti (da leggere prima di morire)

Si intitolerà così l’edizione italiana di 1001 Comics you must read before you die, il dizionario enciclopedico curato da Paul Gravett (con altri 67 collaboratori, provenienti da 27 paesi), di cui ho curato l’edizione italiana, e che uscirà ad ottobre per Atlante.

Un’impresa che, diciamo dai tempi dell’enciclopedia di Maurice Horn, riporta sul mercato italiano un’opera di consultazione sul fumetto progettualmente internazionale, la cui funzione di servizio penso tornerà utile tanto agli appassionati come agli operatori e ai giornalisti. Uno di quei lavori la cui ambizione corrisponde a una perenne utopia: offrire uno spaccato rappresentativo, per quanto costantemente (spassosamente?) in divenire, del “canone” del fumetto.

Naturalmente, in quanto edizione nostrana – e come già molte altre versioni estere – il “canone fluido” qui presentato (in ordine di apparizione, dal Signor Vieux Bois di Topffer a Habibi di Thompson), comprenderà un tot di opere italiane in più, rispetto alle edizioni di altri paesi. Ne riparleremo a suo tempo. Per ora, un ultimo giro di revisioni alle cianografiche, e si va in stampa. Ma a partire da domani, e per ogni giovedì fino ad ottobre, pubblicherò qui una scheda. Seguendo un unico criterio: solo e rigorosamente opere inedite – e largamente ignote – in Italia. In fondo, anche un’enciclopedia è un gioco della torre, e uno strumento per esplorare con curiosità. Questa volta, un gioco e uno strumento fatto di 1001 occasioni fumettistiche.

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1001 fumetti da leggere prima di morire: di cui 41 (29) italiani

Ne avevo accennato a suo tempo qui. E adesso è uscito, per ora in UK e in USA (ma a breve anche in Francia). Si intitola 1001 fumetti da leggere prima di morire, ed è un volume da consultazione piuttosto atteso, per ambizione enciclopedica, cura editoriale (le ‘regole del gioco’, visto che trattasi anche di inevitabile “gioco della torre”), e qualità dei contenuti, grazie al lavoro del curatore Paul Gravett.

Cover della versione USA

Come avevo scritto, il principale motivo per cui ho accettato l’invito di Paul (oltre al piacere di condividere un’operazione interessante e pimpante) stava nella possibilità di offrire un’idea del fumetto italiano un po’ diversa dal solito, e non limitata ai soliti (e pochi) prodotti/nomi noti all’estero, contribuendo alla conoscenza internazionale delle opere di maestri italiani ‘sconosciuti’ da Rubino a Tofano, da De Luca a Jacovitti.

Del risultato, almeno ai miei occhi, sono piuttosto soddisfatto: nonostante le assenze, il ritratto del ‘canone’ fumettistico che ne emerge (il cui vizio principale, se volete, sta nel fatto di avere privilegiato le opere in commercio a quelle fuori catalogo – pure molto numerose) mi sembra credibile e motivato. E poi devo riconoscere che, grazie alla discussione tra Paul, l’editore, i diversi collaboratori e il sottoscritto, nel volume si trovano ben 41 opere di autori italiani. Un buon risultato: ci “battono” solo USA, Giappone, Francia, Belgio e UK.

Qui ci sono le 29 di cui mi sono direttamente occupato:

110 Pills
by Magnus (1985)

Alberto The Wolf
by Silver (1974)

Click!
by Milo Manara (1982)

Commissioner Spada
by Gianluigi Gonano & Gianni De Luca (1970)

Diabolik
by Angela Giussani & Luciana Giussani (1962)

Druuna: Morbus Gravis
by Paolo Eleuteri Serpieri (1985)

Dylan Dog
by Tiziano Sclavi (1986)

Interiorae
by Gabriella Giandelli (2005)

Jonas Fink
by Vittorio Giardino (1991)

Ken Parker: Ballad Of Pat O’Shane
by Giancarlo Berardi & Ivo Milazzo (1978)

King Of Spades
by Luciano Bottaro (1969)

Martin Mystère
by Alfredo Castelli & Giancarlo Alessandrini (1982)

Mickey’s Inferno
by Guido Martina & Angelo Bioletto (1948)

Mister Bonaventura
by Sto (1917)

Nothing Broth
by Andrea Bruno (2007)

Pastil
by Francesca Ghermandi (1998)

Poem Strip
by Dino Buzzati (1969)

Quadratino
by Antonio Rubino (1910)

Ranxerox
by Stefano Tamburini & Tanino Liberatore (1978)

Reflections
by Marco Corona (2006)

Sensa Senso
by Franco Matticchio (1987)

Sky Doll
by Barbara Canepa & Alessandro Barbucci (2000)

Squeak The Mouse
by Mattioli (1980)

Tex
by Gian Luigi Bonelli & Aurelio Galleppini (1969)

The Collector
by Sergio Toppi (1984)

Ugh-Ugh Cocco Bill
by Benito Jacovitti (1965)

Valentina
by Guido Crepax (1965)

Zanardi
by Andrea Pazienza (1981)

Zil Zebub
by Guido Buzzelli (1972)

La lista completa delle entries (divise per titolo, autore, anno, paese, genere) è disponibile sul sito di Paul Gravett, qui, dove troverete anche altri materiali e – come è inevitabile e bene che sia – dire anche la vostra.

Buona consultazione – e buon “gioco della torre”.

1001 fumetti da leggere prima di morire

Sì, è proprio il titolo di un libro: 1001 Comics You Must Read Before You Die.

E’ un tomo della fortunata collana “1001 – eccetera (metteteci canzoni, film, libri, vini, palazzi…)” lanciata qualche anno fa dall’editore Quintessence (gruppo Quarto) e vagamente  – ma solo vagamente, eh… – imitata anche in Italia.

Potenzialmente una cazzata, insomma. Se non fosse che l’editore la prende da sempre sul serio: quei 1001 *cosi* sono un gioco sì, ma preso sul serio. Selezioni, revisioni, esperti, dettagli, revisioni, liti, insulti-tra-esperti, degenero-da-deadline-mancate, revisioni. Un gioco di cui ci si può fidare, forse, quasi, magari.

Il tomo in questione lo ha curato Paul Gravett, esce ad Ottobre in UK/USA, e per i contenuti di ‘provenienza’ italiana il principale indiziato sono io.

Mettiamola così (versione nobile): mi ero stufato di non trovare mai citati per bene, nella saggistica in lingua inglese, Antonio Rubino o Andrea Pazienza, L’Inferno di Topolino o il Signor Bonaventura, e di leggere sciocchezze su Valentina (le chiappe!) o su Dylan Dog (lo splatteritaliano!), eccetera.

O mettiamola cosà (versione aca-fan): …il gioco della torre!

Dei contenuti riparliamo a tempo debito. Ma per chi volesse, Paul inizia a parlarne qui.

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