Verso una storia dei booktrailer (fumettistici)

Pare che il booktrailer sia un linguaggio (audio) visivo che ha appena compiuto 16 anni di storia – così ci ricorda Dario Tonani di 40k books. E in Italia?

Uno dei primi casi nostrani di qualche rilevanza sul piano espressivo, e certamente importante nel campo fumettologico, è il booktrailer (amatoriale) del romanzo Coraline di Neil Gaiman, realizzato nel 2006 dal gruppo Bonsaininja:

Varrebbe quindi la pena, in questa occasione, riflettere sull’uso del booktrailer nel campo del fumetto italiano. Un uso ancora piuttosto raro, ma in cui mi pare si stiano moltiplicando gli sforzi che provano a superare la “irresistibile tentazione” dei piatti slideshow sonorizzati che hanno ammorbato la fase iniziale di questa ‘nuova’ forma espressiva e promozionale.

Di recente, per esempio, ho apprezzato il booktrailer del graphic novel Acqua Storta, di Valerio Bind e Mp5, dall’ottimo montaggio:

Intelligente anche il sapore da mixed media – disegni e documentari d’archivio – per La storia di Sayo:

Al di là della mediocrità dell’opera, mi è parso brillante il lavoro realizzato da Rizzoli Lizard per Vasco: ho fatto un sogno:

C’è poi la semplicità di Giètz, da un fumetto di Andrea Campanella e Hannes Paqualini:

Un piccolo classico italiano, nel genere, è il lavoro di Giacomo Nanni con le sue Cronachette animate:

Infine, un booktrailer che dice davvero poco o niente del lavoro ma che, come teaser, ci sta simpatico più di tanti simil-powerpoint:

Sì, lo so, se guardiamo fuori dall’Italia (fumettistica), si possono trovare casi di eccellenza davvero notevoli. Ma insomma, la partita, in fondo, è appena cominciata.

PS : segnalate, segnalate – ma niente slideshow&affini, please.

Annunci

C’è booktrailer e booktrailer: C’era una volta di Benjamin Lacombe

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: