Bibliomania mysteriosa

Un frammento di Otto Soglow giova sempre alla salute (grafica):

soglow_bibliomania

via ebookporn

Bibliomania, by Grant Snider

via Incidental Comics

Metafore della lettura [bibliofilìa: e 2]

Il primo weekend post Lucca Comics è, quasi inevitabilmente, un weekend di letture. Per riscaldare i motori, ho ripreso in mano un breve libro acquistato – e impilato – poche settimane fa, The Night Bookmobile (il link è alla pre-pubblicazione su The Guardian nel 2008) che narra proprio di lettori, libri e biblioteche immaginarie.

Sebbene lo stile di Audrey Niffenegger non mi paia particolarmente interessante, né per il disegno né per la narrazione, devo ammettere che ho trovato davvero bella l’idea centrale: una biblioteca che raccoglie tutti i libri mai letti dalle persone, in primis la protagonista.

Una specie di capovolgimento/specializzazione della biblioteca di Babele di Borges, che conteneva invece tutti i libri creati e immaginati. Borges era un grande scrittore, in qualche modo ossessionato dal libro come oggetto della pratica ambigua, magica, menzognera della scrittura; Niffenegger è invece, più probabilmente, una grande lettrice, e al centro della sua ossessione bibliòmane non ci sono gli esiti degli scrittori, ma la sua condizione comune. Il cuore della roulotte&biblioteca notturna – la night bookmobile, sorta di “bibliobus” – che sedurrà la protagonista, e la porterà a conoscere la più ampia e vasta Grande Biblioteca di cui diventerà dipendente (ci attende un seguito della storia) è quindi la centralità del lettore. E a ciascun bibliotecario la Grande Biblioteca affida una missione: occuparsi di un singolo lettore. Conservando e proteggendo, come angeli custodi della lettura, la biblioteca individuale di ciascuno di noi.

Leggere. Semplicemente, leggere: che piacevole esperienza mi attende, nel primo weekend post Lucca Comics.

Mentre sogno, in qualche angolo della mente, il volto del mio Grande Bibliotecario.

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