David Mazzuchelli e il premio (a Lucca)

Uno dei premi principali a Lucca Comics 2011 – Gran Guinigi per la Miglior Storia Lunga – quest’anno è andato ad Asterios Polyp. Il cui autore, David Mazzucchelli, da tempo ha deciso di non fare tour promozionali e non concedere interviste su quest’opera. Una scelta a mio avviso coerente con il tipo di lavoro – un discorso sulla “continuità tra moderno e postmoderno fumettistico” – che non ha nulla a che vedere con un’eccentrica postura burbera, retro’ o un po’ snob.

Lo dimostra anche il messaggio che ha fatto circolare dopo la vittoria tramite il suo editore (Coconino Press), insieme serio e divertito. Ovvero questo:

È un grande onore per me – scrive Mazzucchelli – ricevere questo riconoscimento dal prestigioso festival di Lucca, in Toscana, la terra dei miei antenati.

Devo confessare che ho sentimenti in qualche modo ambivalenti riguardo a questo premio. Riconoscimenti di questo tipo sono per loro stessa natura soggettivi: non stiamo parlando di caratteristiche quantificabili come, ad esempio, “il libro più pesante” o “quello con i caratteri tipografici più piccoli”. No: i premi, nel campo degli sforzi creativi, sono questioni più delicate e complesse. In una lunga lista di libri che include tanti diversi stili e generi, come si può decidere che quest’avventura fantasy sia meglio di quel dramma storico, oppure che questo libro di satira per adulti sia meglio di quel racconto umoristico per ragazzi?

Inoltre, non posso dimenticare che nel 1990 l’industria discografica americana assegnò il Premio Grammy per la categoria “Miglior nuovo artista” ai Milli Vanilli.

Forse in tempo reale è difficile stabilire quali opere resisteranno alla prova del tempo. Ma intanto, assegnando questo premio ad Asterios Polyp, la Giuria ha garantito che questo libro sarà letto, esaminato, indagato da persone che potrebbero discutere se l’opera sia meritevole o meno di un tale riconoscimento.

Un libro come questo non si crea nel vuoto: perciò sono grato ai miei predecessori e ai contemporanei per il loro aiuto nel creare un ambiente nel quale Asterios Polyp può esistere. Vorrei anche ringraziare il mio amico Igort e tutti quelli che lavorano alla Coconino Press per la loro pazienza e l’impegno nell’affrontare le sfide e i mal di testa che ho infilato nel progetto di questo libro.

Tantissime grazie a tutti, davvero.

PS Nei prossimi giorni, qualche commento a margine di LCG 2011.

Letterare l’utopia

A chi si trovasse a sfogliare Asterios Polyp non sfuggirà – sono certo – la rilevanza e la ricchezza di un dettaglio: il lettering. Che, come nell’originale di Mazzucchelli, anche per l’edizione italiana è stato interamente realizzato a mano (grazie all’abilità di Diego Ceresa). Un lavoro grafico, e una cura espressiva, non da poco. Insieme molto tecnico, riflessivo ed emozionante.

Qualche tempo fa, chiacchierando con un editor che sta lavorando a un libro sul tema, e aiutandomi riguardando un vecchio libro di Steven Heller e Mirko Ilic (Handwritten), pensavo a quali potessero essere stati i fumettisti più influenti nella storia del lettering. In particolare, pensavo a quali potessero essere stati quelli un po’ dimenticati, nonostante il contributo decisivo.

Già, perché ben prima di Mazzucchelli (e di Chris Ware, Seth, Bacilieri o dei tanti altri ‘virtuosi della calligrafia’ applicata al fumetto odierno) ci fu, tra i più influenti, un autore come Rick Griffin. Un talento visivo che viene di solito rubricato in due caselle: quella di fumettista underground; e quella di maestro (co)fondatore dell’estetica psichedelica attraverso poster, flyers e copertine musicali.

Proprio Steven Heller ha scritto di come questo disegnatore, grazie anche a opere come Man from Utopia, abbia giocato un ruolo centrale per la storia del lettering, fumettistico e non:

Un capolavoro di calligrafia fumetti e linguaggio immaginario, Man from Utopia (1970) esemplifica l’essenza squisitamente esotica dei fumetti underground e del lettering psichedelico. […] Griffin progettò il primo logo di Rolling Stone magazine, e fu tra i primi collaboratori della rivista di comics underground ZAP […] il suo lettering è un precursore dello stile dei graffiti delle gang losangeline, e del cosiddetto Wild Style.

Insomma, forse è tempo di tornare a parlarne un po’ più spesso, di lettering. E lo faremo presto, durante la prossima Lucca Comics.

Anche il fumetto è un Fatto (Quotidiano)

Si diceva di una facile previsione: è uscito Asterios Polyp, e tutti ne parlano.

Oggi tocca al Fatto Quotidiano che, nell’inserto culturale del venerdì, Saturno (diretto da quel Riccardo Chiaberge che già al Domenicale del Sole24Ore aveva dato prova di vera curiosità per la ‘nona arte’), ha dedicato l’intera doppia pagina centrale (Percorsi) al fumetto. Con un’apertura proprio sul capolavoro di Mazzucchelli:

Nella speciale sezione del giornale, si trovano recensioni (da Bakuman a Baru), articoli (sull’evoluzione del graphic novel e su due opere dedicate all’Oriente islamico), un giochetto linguistico di Bergonzoni, una striscia di Natangelo. C’è anche un mio commento, in cui ho provato ad argomentare alcune idee intorno al ‘ritorno’ di attenzione per il fumetto.

Confesso che, leggendo le due pagine, mi sono sorpreso a ridere leggendo la strip satirica di Natangelo. Titolo: Graphic Nobel. Un buono sfottò sull’editoria di ‘romanzi grafici’, che potete leggere meglio qui.

Asterios è arrivato

Da qualche giorno in libreria, è finalmente arrivato anche in Italia uno dei graphic novel più discussi e apprezzati del decennio, Asterios Polyp (Coconino Press). Da parte mia ne ho scritto su Rolling Stone (che con l’occasione inaugura una nuova sezione – due pagine – di recensioni dedicate a fumetti).

Diluvio di articoli in arrivo, si direbbe. Con annesso possibile abuso dell’aggettivo ‘geniale’ (non c’è rosa senza spine?).

Ma la lettura è davvero consigliata. Direi di cuore, anche perché – dettaglio sentimentale – ospita una delle più riuscite scene d’amore che mi sia capitato di leggere da anni (SPOILER: è qui).

Best romance scene in 2009

La migliore sequenza d’amore in un fumetto, nel 2009? La trovate in Asterios Polyp di David Mazzucchelli:

Asterios Polyp

In videogallery, un curioso video user generated. Una clip che riproduce l’estetica dei romance comics, ricreata con Photoshop, per raccontare la storia di una relazione amorosa. Quando il do it yourself digitale si butta sul sentimentale (a fumetti).

Buon San Valentino.

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