Il lavoro (associativo) che prosegue

Una settimana fa ho scritto questo post per ricordare un tema (l’ampio dibattito nato tre anni fa intorno alle sfide/problemi della professione di fumettista) e sottolineare, duramente e amaramente, l’assenza di risultati da allora.

Qualche giorno dopo, Ivo Milazzo, presidente dell’Associazione Illustratori, e Claudio Stassi (tra i fumettisti più attivi su questo fronte) mi hanno scritto per darmi un aggiornamento che, penso, potrà chiarire meglio tre aspetti:

  • l’Associazione Illustratori non ha smesso di lavorare ad alcuni progetti nati tre anni fa (incluso il cambio di nome, più aperto al fumetto)
  • il contratto-modello per i fumettisti, che c’è (no, non è stato dimenticato) è verrà *presto* diffuso
  • esistono anche delle date: 27 maggio (riunione dei soci, ma in streaming) e settembre (diffusione del contratto)

Bene. Continuo a ritenere che un lavoro che procede con tempi tanto lunghi, rischi di essere poco efficace. E non un grande modello di “azione concreta”.

Ma credo anche che vedersi muovere i (troppo pochi) autori che provano a proseguire questo lavoro strategico, sia una bella notizia. Sperando che altri progetti seguano, che altri ritmi si generino, e che altri autori si aggreghino.

E ora i dettagli:

Stiamo ottimizzando, in tutte le varie necessità, l’evoluzione da Associazione Illustratori a Associazione Italiana AUTORI D’IMMAGINI, che comprende illustrazione, fumetto, animazione e visualizing. Insomma tutta la categoria che comunica con immagini e parole.

Il contratto fumetto verrà messo online gratis per tutti al momento del passaggio, non oltre settembre, insieme agli altri accordi/ base.

Stiamo creando i Gruppi Regionali: Napoli, Venezia, Roma,ecc… attraverso una visita fisica di una rappresentanza del Direttivo per sensibilizzare tutti coloro che credono in un gruppo coeso per essere maggiormente referenziali a livello professionale, istituzionale e mediatico.

Il pomeriggio del 27 maggio terremo l’assemblea dei soci in cui verranno annunciate tutti questi cambiamenti. Avremo certamente un collegamento in streaming.

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Fumetto e diritto d’autore in Italia: fermi al palo [UPDATE]

A quasi tre anni dalla (periodica ri)esplosione del dibattito sul fronte dei diritti e delle tutele per la professione di fumettista, mi sono reso conto di un fatto: non è accaduto nulla.

Dopo tavole rotonde o “Stati Generali” tre Lucca C&G fa, e dopo l’annuncio della trasformazione dell’Associazione Illustratori in una Associazione italiana Autori di Immagini (che comprenda anche i fumettisti) lo stato della questione è riassumibile in due dati:

  1. il primo è che l’AI è rimasta allo stadio precedente: un’associazione rivolta a e gestita da illustratori, che verso il fumetto non si mossa né sul piano delle azioni di reclutamento/coinvolgimento, né sul piano delle proposte operative.
  2. il secondo è che della proposta operativa più concreta emersa a suo tempo, ovvero la stesura di un “contratto modello” da offrire ai fumettisti (soprattutto i giovani entranti) come base per le negoziazioni con gli editori, non si sa nulla.

Quello che dispiace, in questo contesto poco fattivo – che un po’ immaginavo – sono tre cose:

  • che la presidenza AI, nonostante sia stata assegnata proprio a un fumettista – Ivo Milazzo – sia la prima responsabile di questa inazione. I fumettisti dovevano portare idee, iniziative, forza propulsiva, clima federatore. Cosa è successo?
  • che il contratto modello, in realtà, da qualche parte esista. Ovvero: a quanto mi si dice, pare sia stato redatto mesi fa, da un gruppo di lavoro di autori, poi revisionato da un legale competente in materia. Eppure non è ancora stato reso pubblico. Giace forse in qualche casella email?
  • che il dibattito, invece di proseguire arricchendosi di altre questioni (andando anche al di là del “contratto modello”), si è del tutto fermato. Almeno pubblicamente, ovvero per quanto riguarda le concrete attività dei pochissimi soggetti collettivi esistenti in questa professione. Che forse servano altri organismi, altre persone, altre modalità di auto-organizzazione?

Eppure, in Italia, si continuano a organizzare convegni su convegni o petizioni a favore di proposte di legge. Sul tema dei diritti l’AI presieduta da Milazzo organizza ormai un convegno l’anno a Lucca, e uno l’anno alla Fiera di Bologna. D’altra parte si sa: i fumettisti sono maestri di serialità – forse anche applicata ai convegni.

Nel frattempo, altrove (BRIC) si arriva alla concreta presentazione di specifiche iniziative di legge fino in Parlamento. Altrove (Spagna) un’associazione di illustratori composta na numerosi e noti fumettisti ha pubblicato un ampio e utile Libro Bianco. E altrove (Francia) i fumettisti organizzati nello SNAC offrono vari modelli contrattuali, siglano accordi-quadro con gli editori, avanzano nella messa a punto delle questioni di “diritto d’autore digitale” da negoziare, si occupano dell’annoso problema delle ristampe. Eccetera.

Da noi si contestano le detestabili affermazioni di Brunetta (fannulloni) o Fornero (choosy). Per fortuna: concordo.

Ma altrove, in tre anni, si fanno anche delle cose.

[UPDATE]  Nei commenti, l’intervento di un membro del collegio dei Probiviri AI (fra cui un aggiornamento sullo stato della trasformazione di AI in Associazione Autori di Immagini)

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