Pubblicità: fumetto, illustrazione (e video)

Del rapporto tra pubblicità, fumetto e illustrazione – nonostante se ne continui a produrre molta – si parla sempre troppo poco. L’occasione me la offre, in questi giorni, una triste notizia: la morte di Emanuele Pirella.

Il reggino Pirella, creatore di agenzie come BBDO e Pirella Gottsche (oggi Lowe Pirella Fronzoni) e tra i protagonisti della pubblicità italiana dal dopoguerra a oggi, è stato tra i maggiori estimatori dell’uso del disegno (in varie forme) in pubblicità. Per tanti anni, inoltre, ha realizzato con Tullio Pericoli diversi fumetti, tra cui la longeva strip satirica Tutti da Fulvia sabato sera. Lascia in eredità, tra le altre cose, una piccola ma bella scuola per pubblicitari (un po’ come GB Carpi, ispiratore e animatore dell’Accademia Disney).

Ma la storia dellle relazioni tra la pubblicità e le arti (industrie) del disegno va avanti. E proprio in questi giorni è partita una campagna – totalmente italiana – piuttosto interessante. Con il fumetto non ha troppo a che fare (e spero mi perdonerete), ma con l’illustrazione, e più in generale il disegno, sì.

Si tratta della nuova campagna istituzionale Eni. Realizzata da una delle più brillanti agenzie emerse negli ultimi anni, TBWA, la campagna prova a mettere a fuoco l’idea di un “ritorno a fare cultura con la comunicazione” da parte di Eni, in questi termini (dal comunicato stampa):

E’ la cultura, grazie ai talenti emergenti, la protagonista della nuova comunicazione eni. A questi talenti – illustratori, registi, musicisti, attori e performer internazionali – eni affida il compito di rappresentare, nelle modalità e negli stili più diversi, i propri tratti distintivi: internazionalità, innovazione, ricerca, rispetto. […] La nuova comunicazione eni potrà essere talvolta un’opera d’arte, l’interpretazione innovativa di un’idea pubblicitaria, oppure una live performance, purché dietro a ogni creazione ci sia sempre un giovane talento non ancora affermato. I punti fermi saranno la firma dell’artista, la sua interpretazione del Cane a sei zampe e l’utilizzo della colonna sonora

L’intera gamma dei lavori commissionati è visibile sul sito Enizyme. Almeno due i casi interessanti che coinvolgono il disegno. Uno è legato al lavoro dell’illustrazione ‘tradizionale’ con, per esempio, l’italiano Alessandro Gottardo (da non confondersi con l’omonimo autore disneyano). Un altro, invece, è legato al lavoro dell’artista Ilana Yahav. Di questa giovane israeliana si era parlato molto, nel 2009, grazie al successo su YouTube delle sue performance di ‘Sand Art’: “disegni con la sabbia” posti su piano luminoso. Un video lo vedete qui sotto (attualmente in onda in tv). E non c’è che dire: che il disegno sia una forma di comunicazione splendidamente potente, Ilana lo dimostra con notevole grazia e semplicità.

Compromesso riuscito, direi. Una brava disegnatrice al servizio di Eni – ma anche Eni al servizio dell’eccellenza nel disegno. Creatività, disegno, comunicazione: tutto insieme, nei confini porosi di quella speciale industria che è la cultura.

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