Il film mai realizzato da l’Incal: trailer

Anni fa – a metà anni 80 – la celebre serie di Jodorowsky e Moebius L’Incal fu opzionata dall’animatore canades Pascal Blais, con l’obiettivo di trarne un lungometraggio.

Il progetto non andò in porto, e ne rimase solo un breve segmento, realizzato per sollecitare l’attenzione di co-produttori e finanziatori.

Dopo parecchi anni Blais, il cui Studio nel frattempo ha realizzato eccellenti opere in animazione come The Old Lady and the Pigeons, e Old Man and the Sea (regia di Alexander Petrov, vincitore anche di un Oscar come miglior corto animato nel 2000), ha pensato di farne un restyling digitale, mettendo online la nuova versione:

Per i più curiosi, ecco come appariva la versione precedente:

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Fabulas panicas: Jodorowsky disegnatore

Oltre 40 anni fa, il cileno Alejandro Jodorowsky non solo non era lo sceneggiatore di immaginifici bestseller a fumetti come L’Incal (eccellente, con Moebius) o i Borgia (pessimo, con Manara), ma non aveva ancora nemmeno diretto un film splendidamente folle come El Topo, amato da John Lennon al punto di spingerlo a finanziare i successivi La Montagna Sacra (confesso: uno dei miei film preferiti) e Dune (uno dei più deliranti e ipertrofici tracolli pre-produttivi della storia del cinema).

Ormai trentenne, si era però già fatto notare da Jean Cocteau con un primo cortometraggio, e aveva costituito nel 1962, con Fernando Arrabal e Roland Topor, il gruppo artistico noto come movimento “Panico”, ensemble impegnato in performance dannate e memorabili, nato come reazione a un certo imborghesimento del tardo surrealismo.

In quegli anni, dopo un debutto nel fumetto, in Messico, a soli – si fa per dire – 37 anni, Jodo realizzò tra il 1967 e il 1968 per l’Heraldo de Mèxico una serie di racconti, da lui interamente disegnati, nel solco delle idee professate dal movimento panico. Erano le “Fabulas Panicas”, che riappaiono oggi in Rete grazie all’enigmatico blogger Ben Sara. Qualche tavola la vedete qua:

Brevi racconti settimanali di una pagina, in forma di apologhi. Parabole dal gusto filosofeggiante, impregnate di una mistica pastiche piacevolmente pagana&cristologica, qua e là un po’ cialtrona, certamente ironica e paradossale – un gusto tutto jodorowskiano che purtroppo, nei suoi fumetti recenti, fatico sempre più a trovare.

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