Tomine pro Japan

Anche Adrian Tomine raccoglie fondi per il Giappone:

via l’eugenio

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Cineillustrazioni: Tomine/Ozu, Debeurme/Doillon (e Crumb/Crumb)

Il francese Ludovic Debeurme ha realizzato l’affiche del nuovo film di Jacques Doillon, Le mariage à trois:

L’asian-american Adrian Tomine ha invece realizzato le illustrazioni per una collana di riedizioni in dvd dei film di Yasujiro Ozu, nella sempre splendida Criterion Collection:

Sempre per Criterion, in arrivo la riedizione di uno dei migliori documentari fumettologici mai realizzati: Crumb, diretto da Terry Zwigoff. Autore della copertina, lo stesso Robert Crumb:

E nella dinamica e creativa e cinefila e artistica Italia?

(cari lettori esperti di film&dvd: aiutate questo blog a combattere la disegno-depressione)

The New Yorker 85° : comics-dandy

Ogni anno, per la seconda uscita di febbraio, il New Yorker pubblica una speciale “copertina anniversario”. Si tratta del mezzobusto di un dandy dell’Ottocento, che osserva una farfalla con un monocolo. Il dandy simbolo del New Yorker – ritratto dello snobismo tipicamente classista, creato nel 1925 da Rea Irvin per la prima cover del settimanale – si chiama Eustace Tilley.

Robert Crumb

Nel corso degli anni Eustace è stato disegnato da molti protagonisti dell’illustrazione americana (da Fernando Botero a Ronald Searle). Dal 1994 la rivista ha iniziato anche a richiedere, ogni tanto, interventi parodistici: diversi personaggi (anche Steve Jobs…) sostituiscono il dandy e la farfalla. Dal 2007 c’è un contest annuale aperto ai lettori, che potete vedere qui e qui. L’immagine che vedete qua a destra è invece il lavoro del bad boy Robert Crumb, per l’anniversary cover del 1994.

Quest’anno, per l’85esimo compleanno del giornale, il New Yorker ha commissionato 4 copertine differenti, come ulteriori omaggi “d’autore” alla storica mascotte, ma anche come occasioni per mettere in prospettiva quella prima immagine, lavorando sulla sua  stratificazione storica.

A compiere questo lavoro sono stati scelti 4 autori di fumetto, già da tempo collaboratori per alcune ottime copertine del settimanale: Chris Ware, Daniel Clowes, Adrian Tomine, Ivan Brunetti. La loro familiarità con il linguaggio del fumetto, ovvero con le sue ‘naturali’ caratteristiche di frammentazione / riarticolazione del senso (esplicite in Clowes e Tomine) e di tensione narrativa, permette a queste interpretazioni di offrire non solo metafore visive, ma una messa in prospettiva di Eustace che è anche un modo per raccontarne la lunga storia di icona dell’immaginario.

Chris Ware ne discute qua. Per il resto: godetevi le immagini.

UPDATE: Paul Karasik mi fa notare che i 4 disegni, riordinati come in un puzzle (Tomine alto dx,  Brunetti basso dx, Clowes basso sin., Ware altro sin.), compongono una ri-scrittura astratta della prima immagine di Eustace. Smart asses!

Daniel Clowes

Adrian Tomine

Chris Ware

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