1sF: NEON e il surf in Iran

Il magazine NEON non lo conoscevo. Pare un lifestyle rivolto a un target di ventenni circa. Pimpante ma non per questo schiacciato sui consumi. Forse è anche per questo che si fregia della vittoria come “Prix de l’innovation – meilleur lancement de magazine” da parte di Les magazines de l’année.

Nelle pagine del numero estivo ho trovato un curioso reportage a fumetti: la storia di una giovane surfista australiana che, seguita da un’amica documentarista (le cui foto – presumo tratte dal documentario da lei girato), ha deciso di provare a fare surf in Iran. Diventando così, a quanto pare, la prima surfista donna in quel paese.

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1sF: Corto e Marianne

Proseguiamo con gli acquisti di 1 settimana in Francia, questa volta con un numero speciale estivo di uno dei newsmagazine più tipicamente francesi: il nazional-provocatore e “centrista rivoluzionario” Marianne. Che ha pensato bene di pubblicare un volume interamente dedicato a Corto Maltese, utilizzato come strumento / scusa per proporre una serie di articoli di apprfondimento storico e quasi-racconti di viaggio, seguendo il filo rosso dei viaggi di Corto.

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1sF: Lucky Luke per Historia

Il primo post della serie “1 settimana in Francia” è facile facile, anche perché coordinato con quanto sta accadendo nelle edicole italiane in queste settimane, ovvero la riedizione di Lucky Luke col Corriere.

L’acquisto: un volume progettato dal magazine Historia, dedicato all’approfondimento degli elementi storici in Lucy Luke. Un prodotto veicolato in edicola col marchio del newsmagazine Le Point in Francia, Le Temps in Svizzera, La Libre Belgique in Belgio.

Prodotto usa e getta con contenuti discutibili scritti da giornalisti qualsiasi? No, né sul lato storiografico (gli esperti di Historia, per l’appunto), né su quello fumettistico (con firme specializzate come Philippe Mellot, Didier Pasamonik e Pascal Ory).

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Fumettodappertutto (o 1 settimana in Francia)

Putacaso di trovarti per una settimana in ferie in Francia, in una regione qualsiasi (Parigi esclusa). E sempre per caso, di fare ciò che normalmente accade di fare in vacanza – soprattutto ai “lettori forti” – ovvero fare un salto in una qualche edicola, per rifornirsi di letture.

Ecco, in frangenti come questo, è facile – soprattutto per un “lettore forte fumettòfilo” – rendersi conto di quanto il fumetto sia una forma comunicativa diffusa nella stampa francese. E in una misura francamente poco comparabile a quanto accade in altri paesi occidentali. Italia inclusa.

Per *diffusa*, badate bene, intendo qualcosa di diverso da “le librerie sono piene di fumetti”. Che non mi pare certo una novità da ribadire qui, tanto è assodata. Piuttosto, il mio è un invito a riflettere sulla presenza del fumetto all’interno della stampa periodica (non a fumetti) che, nonostante la crisi, in Francia continua ad essere piuttosto florida nelle edicole. Penso soprattutto alla stampa periodica non facilmente sostituibile dalla tv e da internet: i magazine di approfondimento giornalistico, la “presse culture”, o i lifestyle o, ancora, la stampa al confine tra analisi e informazione su tendenze, moda, politica, consumi.

Insomma: ho passato una settimana di vacanze in Francia, ho acquistato un tot di magazine periodici, e ho pensato di condividere qualche frammento di letture estive qui. Una sorta di “rassegna stampa fumettocentrica” distribuita in una serie di post semplici e brevi, con qualche immagine e link, utili per non dimenticare perché ha ancora senso parlare, per il fumetto, di “exception francaise”.

Da oggi, 9 giorni di post quotidiani taggati #1sF (1 settimana in Francia), dunque. [Per una settimana, metto in pausa ‘1001 Fumetti’]. Con una promessa: troverete anche non poche sorprese legate a ‘ingredienti italiani’.

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