Il film mai realizzato da l’Incal: trailer

Anni fa – a metà anni 80 – la celebre serie di Jodorowsky e Moebius L’Incal fu opzionata dall’animatore canades Pascal Blais, con l’obiettivo di trarne un lungometraggio.

Il progetto non andò in porto, e ne rimase solo un breve segmento, realizzato per sollecitare l’attenzione di co-produttori e finanziatori.

Dopo parecchi anni Blais, il cui Studio nel frattempo ha realizzato eccellenti opere in animazione come The Old Lady and the Pigeons, e Old Man and the Sea (regia di Alexander Petrov, vincitore anche di un Oscar come miglior corto animato nel 2000), ha pensato di farne un restyling digitale, mettendo online la nuova versione:

Per i più curiosi, ecco come appariva la versione precedente:

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[Cinecomics OFF] Né in vendita né a noleggio

Di film realizzati da fumettisti francesi si parla sempre più spesso: Marjane Satrapi, Joann Sfar, Zep, Riad Sattouf…

Pascal Rabaté è invece uno di cui si sente parlare poco. Sarà il caso. O l’immagine di un autore meno egomaniac dei precedenti. O saranno i suoi lavori, eccellenti parabole mai abbastanza sorprendenti per farsi ricordare con pervicacia.

Eppure a Rabaté il talento non manca. E oggi esce nelle sale francesi il suo secondo film, Ni à vendre, ni à louer, dopo I piccoli ruscelli di un anno fa. Questo recente lavoro non è però un adattamento fumettistico ma, semplicemente, una commedia inedita “di scuola Tati” ambientata in un paradossale weekend al mare. Un omaggio quindi alle Vacanze di Monsieur Hulot, il cui difetto principale, secondo alcuni, risiede solo nell’essersi dato un modello tanto perfetto. Ma come vedrete nel trailer, un difetto d’ambizione che non rovina per nulla la splendida ‘scienza del ritmo’ di sequenze quasi mute, realizzate con mano felice:

E ‘finalmente il week-end, un week-end di primavera sulla costa atlantica. In questo fine settimana, due pensionati si recano nella loro seconda casa – una casupola grande come un francobollo – e incontrano una coppia di punk che come abitazione ha una casa disegnata sulla sabbia. Poco lontano, due impostori vestiti di arancione e verde si dedicano al golf nei pressi di un corteo funebre. Nel frattempo, un rappresentante di ombrelli ha un appuntamento con una maitresse sadomaso in un albergo in riva al mare, dove soggiornano due coppie la cui esistenza viene sconvolta dalla perdita di un aquilone. Si parla anche di studenti di belle arti, auto sportive, auto senza patente, golf car, auto rubate, caravan, tele di tende, di un lettore di codice a barre, una cornice decorata con conchiglie e di una tempesta notturna. Un week-end in cui i destini, le classi sociali, le generazioni, il sentimento, i dolori come i piaceri, si incrociano. Un week-end al mare, insomma.

Tintin filmfake (un altro)

Vi ricordate questo fan-trailer? Non è nulla, rispetto al fake prodotto da Fliphouse Productions, che a poche ore dall’uscita del trailer ufficiale ha messo online un vero e proprio cortometraggio. E il buon Tintin ne esce trasformato da “giovane ragazzo asessuato che non dice parolacce e non beve”, in questo:

E c’è pure un’affiche molto action:

Al film di Steven Spielberg attende un percorso, diciamo, tutto in salita.

Se Watchmen lo avesse diretto Gilliam

I più fumettofili se lo ricorderanno: Watchmen sarebbe potuto essere un film diretto da Terry Gilliam.

In questo video del 1989, postato da un blog di fans del regista, Gilliam parla di storyboard e del suo ruolo cruciale. Un’importanza che per Gilliam è evidentemente legata alla sua prossimità col fumetto: “tendo a vedere le cose in forma di fumetto”, dice (incluso elogio di Harvey Kurtzman).

E brevemente, verso la seconda metà dell’intervista, il regista accenna a Watchmen – in una fase in cui pareva un progetto ancora possibile – e alla difficoltà concettuale di adattarlo in una forma – il film – che pone forti vincoli di natura temporale. Una condensazione, come la chiama Gilliam, che modifica profondamente l’esperienza dell’andirivieni tipico della lettura.

via bleedingcool

[Cinecomics OFF] Making of Tatsumi

Ricordate che si diceva del film ispirato / dedicato al maestro del manga Yoshihiro Tatsumi? Forse il cinefumetto che attendo con più curiosità quest’anno. Ebbene, un piccolo aggiornamento: ecco qualche momento della produzione:

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