[1001 Fumetti] Ginger Meggs

Per l’anteprima di 1001 Fumetti di questa settimana, complice forse l’atmosfera estiva di vacanze & paesi lontani, ho pensato all’Australia. E alla sua più longeva serie a fumetti (tra le più longeve al mondo, oggi come oggi): Ginger Meggs. Una buona, vecchia commedia – una family strip, grosso modo – d’altri tempi. Ma anche la storia di come un limite tecnologico, e un solo colore, abbiano potuto segnare, attraverso il fumetto, l’immaginario di un grande paese.

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Ginger Meggs, 1921 (Jimmy Bancks, Australia)

gingermeggs

Nel 1921 il direttore del Sunday Sun, Monty Grover, indisse un bando per la creazione di un fumetto su un gruppo di ragazzi che si cacciano spesso nei guai, e vengono sempre salvati da una ragazza. Tra i contendenti Grover selezionò una striscia intitolata Us Fellers, creata da un illustratore sconosciuto di nome Jimmy Bancks.

Uno dei ragazzi della striscia di Bancks era un piantagrane dai capelli rossi chiamato Ginger Smith. I limiti tecnici, nella stampa a colori degli anni Venti, ridussero l’inchiostro usato nel disegno al tratto ai rossi, gialli e blu; il che significa che i capelli rossi, aspetto distintivo dell’eroe, nacquero da queste necessità più che dalla creatività. All’alba del terzo episodio di Us Fellers, Bancks aveva tranquillamente liquidato la ragazza voluta da Grover, rinominato la striscia Ginger Meggs, e definito i suoi amici e la famiglia: il padre John, la madre Sarah, il fratello Dudley, il migliore amico Benny, la fidanzata Minnie, il rivale Eddie, e la sua nemesi, Tiger Kelly.

usfellers

 

Nota come la strip più longeva nella storia australiana, Ginger Meggs è stato tra i primi fumetti australiani a essere ambientati in un contesto tipicamente locale. A tutti i ragazzi australiani nati con i capelli rossi, almeno una volta nella vita, è capitato di essere chiamati “Ginger”. Quando nel 1951 Meggs si spostò dal Sunday Sun al rivale Sunday Telegraph, ben 80.000 lettori si trasferirono con lui. Quando Bancks morì nel 1952, la strip proseguì grazie a vari altri autori ed è ora disegnata dal fumettista di Melbourne Jason Chatfield. “Gli autori vanno e vengono”, disse Bancks una volta, “ma i loro personaggi vivono.” Parole profetiche.

Barry Stone

ginger

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