[1001 fumetti] Shisso Nikki

Come dicevo ieri, iniziamo con la pubblicazione in anteprima di alcune schede tratte dal volume 1001 Fumetti. E seguendo il criterio promesso – solo opere inedite in Italia, tanto ignote quanto interessanti e curiose – iniziamo dal Giappone, con il misconosciuto tranche de vie di un autore di manga notissimi e ultrapop (Pollon, Nanà), qui alle prese con un tragico cortocircuito tra carriera, condizione psicologica e creazione narrativa.

*****************************************************************************

Shisso Nikki, 2005 (traducibile in italiano come: Diario di una scomparsa), pubblicato da East Press (Giappone).

L'edizione in lingua inglese

Copertina dall’edizione in lingua inglese

Hideo Azuma ha un curriculum artistico senza dubbio unico. Dopo il successo della commedia soft erotica Futari to 5-nin, serializzata sul settimanale Shonen Champion, le sue illustrazioni di genere bishojo (“belle ragazze”) diventarono popolari tra gli otaku, spingendolo al lancio di una serie porno umoristica. Con Fujori nikki, pubblicato sulla rivista eroticomica Kiso tengai, l’autore sviluppò un concept astuto, che univa una realtà ricca di mistero al fantasy puro, in uno stile che si diffuse successivamente proprio col nome di Fujori.

Tuttavia, come reazione allo stress per le pressanti scadenze (tra gli altri suoi manga, i celebri Pollon e Nanà supergirl), l’autore cadde nell’alcolismo e arrivò ad abbandonare il fumetto all’improvviso, scomparendo. In quel periodo visse una vita da vagabondo, dormendo nei parchi insieme ai barboni, e arrivando addirittura a svegliarsi una notte, in mezzo alla neve, quasi assiderato.

fdisappearance_diary_complete_minutemen_dts.disappearance_diary_-_011

Dopo aver raccolto cibo per strada, si trovò anche a soffrire di dissenteria acuta. Episodi che finirono per essere da lui stesso raccontati in Shisso nikki, nel 2005. Azuma decise quindi di dedicarsi al mestiere di manutentore delle fogne e, nonostante apprezzasse il lavoro manuale, a un certo punto scelse di concludere la sua “scomparsa”, e tornò a casa.

Avendo perso ormai ogni credibilità agli occhi dell’industria del fumetto, rimase disoccupato; eppure, riuscì a completare il suo “diario della scomparsa”. Le illustrazioni e i personaggi vividi e dolci di Azuma, insieme al suo genuino impegno nel divertire il lettore, ripagarono lo sforzo dando vita a un’opera deliziosa, nonostante le sue radici affondino in tragiche vicende reali. Una volta pubblicato, il fumetto ha vinto diversi premi prestigiosi, tra cui il Gran Premio del Japan Media Arts Festival.

Tatsuya Seto

Una Risposta

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: