Adattare fumetti, all’epoca di Twitter

Raramente Twitter viene usato come mezzo “nativo” per la pubblicazione di fumetti. Dati i suoi limiti sul piano visivo, rispetto al fumetto Twitter svolge – più ancora di Facebook o Flickr, che qualche esperimento fumettistico lo hanno invece ospitato – una funzione prettamente social: rilanciare, ridistribuire, condividere fumetti che ‘risiedono online’ altrove (in genere blog/tumblr o pagine facebook).

Un esempio di Twitter fiction fumettistica recente, però, è italiano. E debutta oggi.

Il progetto si chiama #AssangeWikiLeaks, ed è una riproposizione per singole vignette del graphic novel Julian Assange. Dall’etica hacker a Wikileaks, di Dario Morgante e Gianluca Costantini. Più in dettaglio:

#AssangeWikiLeaks sarà pubblicato in quattro tweet ogni giorno, alle 9,30, alle 11,30, alle 13,30 e alle 15,30, trasmessi sul canale @U10Fiction (https://twitter.com/U10fiction), con quattro vignette e quattro approfondimenti

assangeTW

Un progetto interessante per almeno due ragioni. Da un lato perché rialimenta in modo originale il ciclo di vita dell’opera di partenza, arricchendola di link esterni (foto, video, testi) aggiornati e, potenzialmente, aggiornabili in diretta. Ma anche, dall’altro, perché ripropone in salsa contemporanea uno dei più antichi metodi del repackaging fumettistico: la logica dello “smontaggio” delle tavole in vignette. Una pratica tradizionalmente confinata alle pratiche di adattamento di un albo/libro in formati più piccoli (basti pensare a Corto Maltese, spesso adattato – su volontà dello stesso Pratt – nei più diversi formati). Una logica riemersa online non solo nelle prassi ormai consolidate del rapporto fra pagina web / pagina cartacea (i tanti fumettoblog diventati libri e libri diventati blog/siti), ma anche nella forma ‘atomizzata’ e pulviscolare del flusso di tweet.

E in effetti, la scelta di un lavoro su Assange, alfiere di un’idea della rete come intelligenza (delatoria…) pulviscolare, mi pare tutt’altro che peregrina.

 

6 Risposte

  1. […] Adattare fumetti, all’epoca di Twitter Raramente Twitter viene usato come mezzo “nativo” per la pubblicazione di fumetti. Dati i suoi limiti sul piano visivo, rispetto al fumetto Twitter svolge – più ancora di Facebook o Flickr, che qualche esperimento fumettistico lo hanno invece ospitato – una funzione prettamente social: rilanciare, ridistribuire, condividere fumetti che ‘risiedono online’ altrove (in genere blog/tumblr o pagine…[Questo è solo un sommario. Fate click sul titolo della notizia per leggere l'articolo completo dal sito di provenienza.] […]

  2. L’ha ribloggato su Io Me e gli Altrie ha commentato:
    Un bellissimo Post di Matteo Stefanelli su come i fumetti possono essere adattati per la pubblicazione su Twitter. Un po’ alla volta… Come una volta. Ma molto meno di una striscia alla volta (e non su carta ovviamente!)

  3. […] Raramente Twitter viene usato come mezzo “nativo” per la pubblicazione di fumetti.  […]

  4. […] Oggi pomeriggio (lo so: all’ultimo minuto; ma il tempo è quel che è, mentre si avvicina l’annuncio di un nuovo progettone, tra una decina di giorni) sarò a Ferrara, in una sorta di occasione ‘off’ rispetto al programma del festival di Internazionale, a discutere di “Come raccontare senza carta? Da Snowden alle favole di Calvino“. Si tratterà di un incontro dedicato alle nuove forme di editoria e narrativa online, e in particolare alla twitterfiction, nell’ambito della mostra “Sussurri e grida nella democrazia digitale” presso la galleria Zuni, che espone materiali dal graphic novel di Dario Morgante e Gianluca Costantini su Julian Assange e Wikilieaks, di cui a suo tempo scrissi qui. […]

  5. […] Adattare fumetti, all’epoca di Twitter Raramente Twitter viene usato come mezzo “nativo” per la pubblicazione di fumetti. Dati i suoi limiti sul piano visivo, rispetto al fumetto Twitter svolge – più ancora di Facebook o Flickr, che qualche esperimento fumettistico lo hanno invece ospitato – una funzione prettamente social: rilanciare, ridistribuire, condividere fumetti che ‘risiedono online’ altrove (in genere blog/tumblr o pagine…[Questo è solo un sommario. Fate click sul titolo della notizia per leggere l’articolo completo dal sito di provenienza.] […]

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