Guareschi fumettista: la famiglia Brambilla (trema)

Tra i numerosi “fumettisti dimenticati” della storia italiana, c’è anche Giovannino Guareschi. Il creatore di Peppone e Don Camillo, certo, ma anche l’autore di alcuni fumetti, apparsi sul “Bertoldo” e altrove.

Resta peraltro agli atti la posizione a favore del fumetto che Guareschi espresse sul finire degli anni Quaranta, quando rispose alle accuse (istigazione alla violenza, all’adulterio ecc.) rivolte ai fumetti da Luigi Gedda, presidente dell’Azione Cattolica. Su “Candido” n. 51 del 18 dicembre 1949 Guareschi scrisse:

Come antico e attento lettore di tutti i giornali e giornaletti a fumetti che dal 1915 sono usciti in Italia, posso assicurare al prof. Gedda che tutti immancabilmente i racconti terminano con la sconfitta del mascalzone e la vittoria dell’onesto, del buono, del giusto.

La produzione fumettistica più consistente di Guareschi è quella dei 5 albi dedicati alla Famiglia Brambilla, di cui realizzò per la verità solo i disegni, su testi di Mario Brancacci, altra firma del Bertoldo e poi della radio Rai. Siamo nel 1942, e Guareschi si è ormai stabilito a Milano (dal 1936). In piena guerra, nel mezzo di crescenti difficoltà, Guareschi racconta le tragicomiche disavventure quotidiane di una famiglia lombarda. Che sogna una serenità piccoloborghese, senza riuscire mai a trovarla.

Spulciando tra archivi (o collezioni private) e sfogliandone un paio di numeri, ne ho fotografato (non del tutto completo) uno: La famiglia Brambilla trema. E prima di riporle nel mio personale dimenticatoio, le posto qua:

5 Risposte

  1. Sarei curioso di leggere le critiche mosse da Gedda nei confronti dei fumetti, è possibile trovare qualcosa a riguardo?

  2. […] Se ve lo siete perso perché eravate in ferie… “Tra i numerosi “fumettisti dimenticati” della storia italiana, c’è anche Giovannino Guareschi. Il creatore di Peppone e Don Camillo, certo, ma anche l’autore di alcuni fumetti, apparsi sul “Bertoldo” e altrove. Resta peraltro agli atti la posizione a favore del fumetto che Guareschi espresse sul finire degli anni Quaranta, quando rispose alle accuse (istigazione alla violenza, all’adulterio ecc.) rivolte ai fumetti da Luigi Gedda, presidente…” Articolo completo su Fumettologicamente: click qui. […]

  3. Di quegli anni, ti segnalo il diario clandestino e il giornale orale “Bertoldo” che Guareschi curò nel lager in cui fu internato nel 1943. I testi, insieme alle illustrazioni del triestino Nereo Laureni (anche lui Internato Militare Italiano), sono stati oggetto nel 2011 di una mostra presso la Risiera di San Sabba di Trieste (unico campo di sterminio nazifascista sul territorio italiano), di cui esiste anche un catalogo. Trovi qualche info in più qui:
    http://chemako-comics.blogspot.it/2011/05/guareschi-e-laureni-segni-dai-lager.html

  4. […] Se ve lo siete perso perché eravate in ferie… “Tra i numerosi “fumettisti dimenticati” della storia italiana, c’è anche Giovannino Guareschi. Il creatore di Peppone e Don Camillo, certo, ma anche l’autore di alcuni fumetti, apparsi sul “Bertoldo” e altrove. Resta peraltro agli atti la posizione a favore del fumetto che Guareschi espresse sul finire degli anni Quaranta, quando rispose alle accuse (istigazione alla violenza, all’adulterio ecc.) rivolte ai fumetti da Luigi Gedda, presidente…” Articolo completo su Fumettologicamente: click qui. […]

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