[Angouleme 2012] Segnali da un festival (2 di 2)

Ancora qualche dettaglio segnaletico da Angouleme (e dintorni): cartelli, insegne, affiches, etichette, targhe – e copertine.

La prima parte è qui. E in questa seconda parte vorrei partire dalla maggiore novità di questa edizione del festival. Ovvero gli sprazzi di sole:

I bollettini meteo disegnati e twittati da Gud:

Nella mostra personale di Art Spiegelman, la stanza dedicata a Maus si apriva con il pannello di una sua altra, storica mostra al MoMa:

Passeggiando per Angouleme, le pubblicità di mostre di fumetto si potevano trovare ovunque:

Il catalogo e un dettaglio dell’allestimento della mostra dedicata alla storia del fumetto spagnolo (la seconda foto – uguale ma meno tremolante della mia – viene da BoDoi):

Un fumettista italiano e spilungone cammina verso la mostra di Vincent Perriot:

Nei giorni del festival, tutti i luoghi della città di Angouleme prendono a parlare la lingua del fumetto. Anche le farmacie:

Ex voto assai francesi, nella Cattedrale di Angouleme:

Pare che la stessa Cattedrale, ad Angouleme, si esprima abitualmente attraverso balloons (foto vera, giurin giuretta):

Pannelli esplicativi nella mostra (bruttarella) dedicata al fumetto taiwanese:

L’esterno di una piccola galleria d’arte:

L’ultima pagina della Moleskine-fumetto di Nicoz è un bizzarro disclaimer:

Cartellone esplicativo del processo di distillazione del cognac, presso la Maison Otard:

Il marchio Semop sulla plancia di una caldaia degli anni 60, nella distilleria di un produttore ‘indipendente’ di cognac:

Le splendide etichette di vecchie bottiglie di cognac, ai tempi in cui erano vendute anche in farmacia, in virtù di presunte proprietà curative:

Il cartello preparato dall’hotel per gli ospiti italiani, al rientro notturno (e no: non eravamo i soli):

Ritratto illustrato di un grande inventore semi-sconosciuto, Claude Boucher, vetraio e creatore della prima macchina per l’imbottigliamento automatico:

Parata di etichette per bottiglie di cognac:

Un vecchio utensile per marchiare a fuoco le botti di cognac:

Ad accogliere i visitatori del Museo delle Arti del cognac, una scemenza in forma di scultura bidimensionale, in filo di ferro (opera di un artista italiano, peraltro):

Durante il festival, nella piazza del Municipio ad Angouleme, una manifestazione silenziosa, sotto la pioggia, protestava contro la condizione dei ‘sans papiers’:

Buio in sala, il musicista Jean-Claude Vannier al piano, Alfred ai disegni: inizia (rapida e con pochi fronzoli, quest’anno) la Cerimonia di Premiazione:

Si riparte all’alba. Per quest’anno, è finita:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: