Angouleme 2012 warm-up in 6 mosse (6): letture

Infine, prepararsi per Angouleme – come per ogni festival di fumetto o fiera del libro – significa:

6 > lettura di fumetti.

Perché per entrare nel clima del festival, il rito principale rimane uno: la lettura. E in quei giorni – o anche solo in poche ore spese fra spostamenti e pernottamenti – una quota importante di tempo èdedicata a leggere per informarsi sullo stato dell’arte, per costruire il proprio programma festivaliero, per ‘settare’ le proprie aspettative rispetto alle tendenze del momento, ai dibattiti nel settore, o alla ‘lotteria delle premiazioni’.

Si legge per tenersi aggiornati, per fare nuove scoperte, ritrovare vecchie esperienze (anche di lavoro), rinnovare passioni. E per il semplice piacere della lettura in un contesto di eccezionale ricchezza dell’offerta.

Si legge prima, dunque; ma anche – e forse soprattutto – durante: sugli stand e seduti nelle sale incontri, in pausa caffé e in sala stampa, di giorno e di notte, sui mezzi e nella propria camera. Si legge un sacco, come è inevitabile che sia.

Tra le letture nella settimana pre-festivaliera, quest’anno mi sono preparato così:

– con il nuovo, atteso libro di uno dei ‘candidati forti’ della Selezione, il seducente – e vero virtuoso nell’uso del colore – Brecht Evens. Splendido, anche se forse meno ‘urgente’ rispetto al libro del suo debutto:

– un episodio di uno dei progetti seriali più articolati dell’anno (scelto con criterio approssimativo: dalla copertina ), ovvero Alter Ego:

– l’acclamato (in Spagna) affresco storico di Kim e Altarriba, L’art de voler:

– l’assai riflessivo Les ignorants di Etienne Davodeau, sul tema fumettologico delle motivazioni all’espressione di sé (a fumetti)

– l’ennesimo recupero del Tezuka meno celebre, Le chant d’Apollon:

– il sorprendente Lemon Jefferson, straniante feuilleton interamente realizzato al pennarello colorato dallo sconosciuto Simon Roussin:

E una volta arrivato in Francia, omai in (lento) avvicinamento ad Angouleme, ho recuperato:

– il primo tomo dell’Integrale di Philémon, del gigantesco Fred:

– il nuovo libro dell’italiano Luigi Critone, Je, Francois Villon:

– e l’antologia Quoi!, pubblicata da L’Association e che raccoglie il punto di vista dei fondatori della casa editrice (Trondheim, David B., Killoffer, Stanislas, Mokeit) e di compagni della prima ora (Joann Sfar, Charles Berberian, Jean-Louis Capron, Jean-Yves Duhoo) sulla storia della loro straordinaria avventura culturale, e sulla parabola conflittuale – fino alla traumatica separazione – del gruppo con il co-fondatore e anima intellettuale J-C Menu:

Proprio questo ultimo libro è quello che, in questa settimana, non riesco a togliermi dalla testa. Per la virulenza degli attacchi, prima ancora che per il valore storico-culturae del contributo: un libro a metà tra memoriale, esercizio riflessivo e regolamento di conti. Un’opera dall’energia fastidiosa e sfacciata. Un piccolo “caso editoriale”, per il mondo del fumetto francese, nato per ripulire dall’inquinamento progettuale prodottosi nella lunga battaglia interna, ma che pare destinato a lasciare sul terreno nuove scorie.

E da oggi si entra nel vivo. Con altre letture. Chissà quante – come sempre, peraltro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: