Angouleme 2012 warm-up in 6 mosse (1): la stampa

Dopodomani inizia il FIBD 2012. In realtà, per i festivalieri, Angoulême è già iniziata.

In quella che è “la settimana del fumetto” per eccellenza, nell’industria editoriale e nei media europei, operatori osservatori e fumettòfili hanno sempre il loro bel daffare. Perché quando una manifestazione gioca un ruolo chiave nel sistema cui appartiene – da 20 anni circa, è il caso di Angoulême – chi vi partecipa a vario titolo si trova a fare i conti con un’ampia serie di sollecitazioni e/o attività parallele o collaterali.

“Prepararsi ad Angoulême” è, inevitabilmente, già un po’ partecipare: informarsi, aggiornarsi, organizzarsi, pre-selezionare, pre-produrre (per chi deve). E così l’agenda quotidiana dei festivalieri, chi più chi meno, è toccata (dominata?) dal festival di Angoulême già nei giorni precedenti.

Dal mio parziale punto di vista “prepararsi ad Angoulême” è un rito in 6 (più o meno) mosse: informazione, visite e incontri parigini, turismo, preparazione di materiali e letture (parecchie letture). Che provo a raccontarvi in una gragnuòla di 6 post successivi, tra oggi e giovedì.

1> La rassegna stampa pre-festivaliera.

Arrivati in Francia, come ai tempi pre-internet, “prepararsi” significa innanzitutto un giro in edicola. Un piccolo rituale informativo, per registrare la bussola sull’attenzione dei media transalpini.

Da L’Express a Les Inrocks, è difficile trovare testate che non dedichino spazio al festival. E sfogliare o leggere i più recenti periodici mensili e i settimanali, da quelli generalisti ai quelli culturali – e la presse bédé, naturalmente – aiuta a raccogliere le idee sulle tendenze ‘secondo i media’. Quest’anno la tendenza pare – nella mia rassegna stampa spannometrica – la personalizzazione estrema. Ovvero: la presenza di Spiegelman attira la gran parte delle testate, ma con l’effetto di sovrastare i tentativi di trovare altri fil rouge nella programmazione del festival (e, di converso, nella lettura giornalistica dello “stato dell’arte” del fumetto).

Quest’anno, però, mi pare di notare anche qualche segnale di un (relativo) declino di interesse: né il generalista Télérama, né Beaux Arts Magazine hanno dedicato la cover story al festival. Télérama lo ha semplicemente richiamato in copertina. Ma compiendo una scelta curiosa: un’intervista non al protagonista dell’anno, Art Spiegelman, ma a Chris Ware.

In calce all’articolo, il richiamo a un’opera di riferimento. La più recente, come è prassi. Risultato: si cita una raccolta di saggi su Ware, pubblicata da Les Impressions Nouvelles…nel 2010. Mah.

Dopo anni di copertine decisamente “sul pezzo” (fra cui Joann Sfar, Marjane Satrapi e l’anno scorso il Crumb della Genesi), Télérama pare avere perso un po’ di grip. Chissà come mai. Di certo, per la visibilità del fumetto nella sfera pubblica, è un passettino indietro, visto il ruolo decisivo di questo settimanale, che ha accompagnato (e aiutato) come pochi il successo di una nuova generazione di autori, durante tutti gli anni 2000, grazie alla sua posizione divulgativa e mainstream nel bacino del giornalismo culturale.

Tra la stampa specializzata in fumetto, in compenso, torna il numero Speciale Angouleme del settimanale Spirou. Un prodotto popolare di grande qualità, che ai bimbi francofoni offre anche quest’anno 24 pagine di strisce dedicate al festival (ossessione ricorrente: gag su lettori e disegnatori agli stand), per le mani di autori come Lewis Trondheim, Julien Neel, Alfred, Yoann, Guillaume Bianco, Cyril Pedrosa, Bastien Vivès, Mathieu Sapin, Berberian, Michel Plessix.

Dettaglio per l’orgoglio patrio: tra le pagine del giornale fa capolino una breve intervista al nostro Mario Gomboli (Diabolik):

Un po’ di estratti – poca roba, però – li potete trovare qua.

Infine, il rito della rassegna stampa pre-festival si chiuderà – come sempre – giovedì mattina. Sarà il primo giorno di festival. Ma anche il giorno dell’abituale numero del quotidiano Libération illustrato, “spécial BD”: niente foto, solo disegni ad accompagnare e interpretare i fatti del giorno.

E sfogliando Libé di oggi, ho scoperto che quest’anno si annuncia così – con uno Spirou disegnato da Killoffer:


Una Risposta

  1. non ho capito lo stupore della nota di ware.. è un riferimento non attinente all’articolo?

    caspita! hai già fatto grande spesa con periodici, riviste e quotidiani.. chissà con i fumetti come andrà!🙂

    si stima aumento di visite come per lucca?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: