La crisi Rcs e le ricadute sul fumetto francese – UPDATED

Una notizia/rumor di mercato e una considerazione sulle sue conseguenze. Il tutto in un quadro transnazionale, di cui il fumetto – anche se lo si racconta poco – è parte. Ovvero: la crisi del gruppo Rcs (italiana, ma anche spagnola) potrebbe produrre effetti sugli assetti dell’industria del fumetto… in Francia.

Che Rcs Media Group abbia le sue belle gatte da pelare, è cosa nota. E alcuni nodi stanno per arrivare al pettine: il bilancio 2011 è in arrivo, e le attività spagnole del gruppo pongono problemi (indebitamento) che, stando ad alcune notizie, circolate a dicembre e in gennaio, potrebbero essere alleviati solo con una cessione: quella della controllata francese (al 77%) Flammarion. Ovvero, fumettologicamente parlando: Casterman (l’editore di Tintin e di Corto Maltese, per capirci), ma anche J’ai Lu, Fluide Glacial e Jungle.

Un primo aspetto potrebbe quindi essere questo: l’uscita di Rcs dal fumetto francese.

Ma il secondo aspetto è ulteriormente interessante: a candidarsi per un possibile acquisto di Flammarion e dei suoi marchi (anche) fumettistici, ci sarebbe Gallimard. Che significa altri marchi importanti della bande dessinée: Futuropolis (posseduta al 25% da Soleil) e Denoel Graphic.

Per l’industria del fumetto in Francia sarebbe un ulteriore spinta alla concentrazione, dopo un decennio di fusioni segnato proprio nel 2011 dall’inattesa vendita della maggioranza di Soleil a Delcourt.

Insomma, l’Italia – paese di santi, poeti, navigatori (ehm) e fumettisti – cederebbe un’ulteriore porzione del controllo della produzione di fumetti in Europa, a favore della Francia. Naturalmente tutto rimane declinato al condizionale, e vedremo cosa deciderà il CdA RCS, domani.

Intanto, come dire: sempre più francese, questa benedetta industria del fumetto.

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UPDATE – Dopo la riunione ieri del Comitato Esecutivo RCS (che ricordo: non può deliberare, essendo fusioni/cessioni materia da CdA), la posizione è stata – provvisoriamente – chiarita: verrà affidato un mandato a vendere. Ovvero: si sonderà il terreno (magari sondando l’interesse/offerta di Gallimard). In sostanza: nonostante le smentite di Flammarion, il progetto fa un passo avanti. E dopo il prossimo Cda (febbraio) ne sapremo di più.

4 Risposte

  1. Fra gli aspetti positivi potrebbe esserci una maggiore serietà nei rapporti di lavoro fra autori ed editore. Sempre che l’idea che i francesi siano più seri degli italiani (pure) sotto questo aspetto sia vero anche per l’editoria e vieppiù per l’editoria a fumetti.

  2. […] Per seguire l’interessante articolo di Fumettologicamente, nel caso ve lo foste perso, fate click qui. Share ← Italiani in mostra a Parigi — Altri articoli in questa categoria: – Come sta […]

  3. […] settimana hanno circolato voci sulla cessione di uno storico editore francese (di proprietà italiana), causando un certo […]

  4. […] “… Una notizia di mercato e una considerazione sulle sue conseguenze. Il tutto in un quadro transnazionale, di cui il fumetto – anche se lo si racconta poco – è parte. Ovvero: la crisi del gruppo Rcs (italiana, ma anche spagnola) potrebbe produrre effetti sugli assetti dell’industria del fumetto… in Francia…” Per seguire l’interessante articolo di Fumettologicamente, nel caso ve lo foste perso, fate click qui. […]

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