Ronald Searle non c’è più (1920-2011)

Lo scorso 30 dicembre è mancato Ronald Searle. E’ stato uno dei massimi disegnatori del Novecento.

Tra i tanti ricordi possibili, certamente uno va alla sua St Trinian’s School, scuola femminile immaginaria, da lui creata come satira del modello imperante dei collegi british ‘perfettini’ (le boarding school celebrate da scrittori come Enid Blyton – ovvero la matrice da cui viene anche la Hogwarts di Harry Potter, per capirci). Una invenzione piuttosto scandalosa per gli anni ’40, che predicava con folle ironia:

A St. Trinian’s girl would be sadistic, cunning, dissolute, crooked, sordid, lacking morals of any sort and capable of any excess. She would also be well-spoken, even well-mannered and polite. Sardonic, witty and very amusing. She would be good company. In short: typically human and, despite everything, endearing.

E poi tante copertine per il New Yorker, come questa:

Oppure infinite serie di disegni, fra cui le memorabili “anatomie morbide”, come questa:

O anche scenografie, visual design, progetti e affiche per il cinema, come questo film (inglese, ma con alcune star italiane):

Per non dimenticare le pubblicità, come una straordinaria campagna per le scarpe Church’s:

E infine tanti, tanti libri e picture books, dai celebri lavori con protagonisti gatti e gattoni, a vere e proprie bizzarrìe come questo “Suicidio e reincarnazione di un uomo estremamente piccolo”:

In Italia resta semisconosciuto: nessun libro in commercio su Amazon.it, e niente pagina Wikipedia in italiano. Peccato.

Per fortuna c’è la Rete. E un paio di blog carichi di immagini, qui e qui. Da esplorare e ri-esplorare.

5 Risposte

  1. Searle era autore di quelli che piacevano tanto a Gandini. Milano Libri ha iniziato ad avercelo in catalogo dopo aver presentato il disegnatore in uno degli articoli miracolosi che aprivano il mensile nei primissimi anni di vita (nel 66, credo). In italiano si trova anche (su maremagnum, per esempio) il libro sul vino (sempre Milano Libri, ma orma Rizzoli). Ma perché cercare quei libri in italiano, quando li si può comprare su book depository?

  2. MERDA!
    uno dei miei preferiti.

  3. Pensa che da un paio di anni ho una lista delle voci di fumetto che mancano, soprattutto legata a nomi recuperati tra gli ospiti a Lucca Comics. Da qualche giorno ho iniziato ad aggiungerci quelli che incontro sui blog che trattano di fumetto (tra cui il tuo).
    Mentre leggevo ho cliccato il link, sono finita su en.wiki, ho visto che non cesisteva la voce in italiano, ho aggiunto alla lista il nuovo nome e sono tornata a finire di leggere il tuo post, dove ho letto la conclusione🙂

    Magari la mia lista prima o poi ispirerá qualche altro wikipediano o il mondo attenderá con pazienza che io le scriva tutte: http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Frieda/Fumetti

  4. spari: te lo dicevo che bookdepository crea dipendenza. Disintossicati. Prova: “non comprerò libri per 3 mesi” (e poi vengo a trovarti alla neuro).

    frieda: prima della pensione (nel mio caso composta da: osservazione cantieri edili, lettura compulsiva, viaggi in torpedone e stesura di voci wiki) dovremmo fare qualcosa.

    • Sissignore! Lo prendo come un buon proposito per il 2012? Magari di quelli da approfondire davanti a un caffè😉

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